10 dicembre 2018
Aggiornato 19:30

Terremoto: a Cavazzo gente in strada ma nessun danno

La testimonianza del sindaco Borghi, che ha ricevuto anche la telefonata del governatore Fedriga
Terremoto: a Cavazzo gente in strada ma nessun danno
Terremoto: a Cavazzo gente in strada ma nessun danno (Nigris)

CAVAZZO CARNICO - «Cavazzo si è svegliata con messaggi poco rassicuranti. Lo sciame sismico ha ingenerato un po' di apprensione. Alcune persone sono scese in strada all'alba, ma non ci sono stati danni a cose o strutture né dissesti idrogeologici e ora la gente ha ripreso le sue attività». Lo testimonia Gianni Borghi, sindaco di Cavazzo Carnico, comune con poco più di 1.000 abitanti, Medaglia d'oro al merito civile per il terremoto del Friuli del 1976, epicentro dello sciame sismico che ha portato sabato mattina a una ripetizione di una ventina scosse telluriche in poco più di un'ora.

Borghi ha ricevuto la telefonata del governatore Massimiliano Fedriga che voleva sincerarsi della situazione. «Ho confermato che non è successo nulla, non ci sono danni, c'è stata solo un po' di apprensione. Guai se ci fossero stati danni, sarebbe stato un paradosso e uno screditare il modello Friuli. Scosse simili non devono generare problemi». La vita in paese è tornata alla normalità anche per i circa 120 bambini del campo scout Agesci ospitato in questi giorni nell'ex villaggio prefabbricato Aldo Braida, che ospitò gli abitanti della frazione di Cesclans lesionata dopo il terremoto del '76. «Sono in una zona estremamente sicura. Siamo tranquilli», ha concluso.

Turisti e pendolari delle vacanze non si sono fatti scoraggiare dalle scosse e dunque non hanno cambiato i programmi per il fine settimana: sin dalla mattina presto in tanti erano già in fila per raggiungere il lago di Cavazzo, in cerca di refrigerio sulle sue sponde balneabili.