16 dicembre 2018
Aggiornato 00:30

23°Alpi Orientali Historic: ecco le prove speciali

Agli stimoli della grande novità della nuova sede a Città Fiera, la gara affianca un percorso di grande livello tecnico
23°Alpi Orientali Historic: ecco le prove speciali
23°Alpi Orientali Historic: ecco le prove speciali (Rally del Friuli)

FRIULI - Scorrono veloci, molto veloci, i giorni che separano piloti, squadre ed appassionati dal sentire accendere i motori del 54° Rally del Friuli Venezia Giulia - 23° Rally Alpi Orientali Historic.

L’EVENTO - Dal 30 agosto al primo settembre, la gara riproporrà il territorio friulano sulla ribalta internazionale per quella che sarà la sesta prova del FIA European Historic Sporting Rally Championship, oltre al quarto dei sei round che compongono il Campionato Italiano WRC (CIWRC) ed anche il sesto round della serie Tricolore Nazionale sempre per auto storiche (CIRAS). L’evento organizzato e gestito dalla Scuderia Friuli ACU è nel pieno del periodo delle iscrizioni, che avranno la scadenza il 22 agosto (una settimana prima della disputa della gara stessa), e l’attesa è davvero tanta, in primis per aver annunciato una nuova logistica, che riporta la gara verso Udine, a Martignacco, venendo ospitata nelle ampie e funzionali strutture di Città Fiera, dove saranno allestite la Direzione Gara, Segreteria e Sala Stampa, oltre alle partenze ed all’area assistenza. A questa grande novità, si associa il precorso di gara, come consuetudine disegnato con l’occhio, il cuore e la mente alla tradizione: otto prove speciali per la gara tricolore del CIWRC (117,640 km di prove, il 29,3% dei 400,950 del percorso totale), nove per quella ‘historic’, che avrà un percorso dallo sviluppo complessivo pari a 375,940 chilometri, dei quali il 35% è costituito da 132,550 chilometri di tratti cronometrati.

LE PROVE SPECIALI, UN ‘MUST’ IRRINUNCIABILE - Molti dicono che non si può essere un pilota di rally completo se almeno una volta non si è accettata la sfida del Rally del Friuli-Alpi Orientali. Un rally che ti guarda in faccia, che nella sua difficoltà regala sensazioni uniche tanto che poi ci si ritorna. Eccole, le prove speciali, descritte dalla appassionata penna del patron Giorgio Croce.

PROVA SPECIALE N. 1- 2 ‘PORZUS’ - Dopo molti anni il Rally del Friuli Venezia Giulia e Alpi Orientali Historic ritorna a calcare la strada di Porzus, che possiamo definire quasi un'icona di questo Rally alla pari della prova di Trivio.  Per molti anni non si è corso su questa strada nel rispetto di una Comunità di suore e di molte visite di pellegrini ad una cappelletta votiva, quasi a metà salita, in cui si ipotizza una apparizione celeste. Ora, il Sindaco di Attimis ha concesso l'autorizzazione essendosi trasferito il nucleo delle religiose.

PROVA SPECIALE N. 3, GEMONA - La Prova Speciale è un vero omaggio alla città di Gemona del Friuli, simbolo del terribile terremoto del 1976 che ha procurato circa un migliaio di vittime. Questa prova è stata fortemente voluta nel 2016 dall'Amministrazione Comunale proprio per celebrare, attraverso la presenza del rally, i quarant'anni dal terremoto e della ricostruzione del Friuli che è stata un esempio mondiale. La brevità del tracciato la rende come una vera e propria passerella di presentazione, pur se tuttavia non è da prendere con leggerezza, un errore si può pagare anche caro.

PROVA SPECIALE N. 4 - 7 ‘TRIVIO-SAN LEONARDO’ - Partenza da S. Leonardo, tornante sinistro e poi su in salita, verso il Trivio: l’incrocio che dà il nome alla prova. Il percorso misto veloce in salita è interrotto dalle strettoie in corrispondenza degli abitati di Altana e Lainich dove, seppure a velocità ridotta, si devono sfiorare i muri delle abitazioni.

PROVA SPECIALE N. 5 - 8 ‘DRENCHIA’ - Dopo l’impegnativa prova del ‘Trivio’, ‘Drenchia’ può sembrare una prova semplice: non è così. Primo perché nessuna prova speciale dell’Alpi Orientali può definirsi più facile di un’altra, secondo perché molto spesso sono i tratti veloci a fare la differenza.

PROVA SPECIALE N. 9 ‘MERSINO’ - Questa Prova è stata fortemente voluta dai Comuni di Pulfero e Savogna. In pratica è la vecchia prova del Matajur con inizio variato e fine aggiunta.

SHAKEDOWN - La strada che quest'anno è stata adibita a shakedown si trova nel cuore del Friuli collinare e parte da uno dei più suggestivi luoghi che richiama la storia del territorio: il Castello di Villalta, maniero costruito nel 1158, più volte distrutto e riedificato. E’ un baluardo a guardia della pianura friulana.

Info: www.rallyalpiorientali.it