10 dicembre 2018
Aggiornato 15:00

Udinese, una parte degli ultrà si dissocia dai cori contro squadra e società

Su Facebook è apparso un post che critica i contestatori: «Non abbiamo bisogno di persone con questo atteggiamento»
Udinese, una parte degli ultrà si dissocia dai cori contro squadra e società
Udinese, una parte degli ultrà si dissocia dai cori contro squadra e società (Fb)

UDINE – La prima delusione di stagione, con la sconfitta interna rimediata contro il Benevento, che è costata l’eliminazione dalla Coppa Italia dell’Udinese, ha creato qualche divisione nel tifo friulano. Passi per i fischi al termine dei supplementari, ma a una frangia degli ultrà non sono piaciuti i cori partiti dalla Curva sul finale del match, dello stesso tenore di quelli che si sentivano la scorsa stagione: ‘Pozzo devi spendere’ e ‘Tirate fuori i c…..i’.

Cori, come detto, che non sono piaciuti al gruppo ‘Curva Nord Udinese 1896’, che ha postato su Facebook un messaggio per chiarire il proprio pensiero in merito. «Consapevoli della brutta prestazione – si legge nel post – l’associazione Curva Nord Udinese si dissocia dai cori contro la squadra e società tanto più a partita in corso. Pensiamo che la Curva Nord debba essere il 12° uomo in campo. Non è ammissibile che alla prima partita ufficiale si sia pronti a criticare e insultare; non abbiamo bisogno di persone con questo atteggiamento e le invitiamo a cambiarlo convinti in caso contrario che la loro presenza sia inutile e dannosa. Dimostriamo da subito l’attaccamento vero alla maglia prima di chiederlo alla squadra, tra l’altro – chiudono gli ultrà – ricordiamo che siamo al 24° anno consecutivo in serie A, e anche noi come tutti vorremmo restarci. Ora e sempre forza Udinese».

Parole che hanno scatenato la reazione di chi, al contrario, è stanco di venire allo stadio per assistere a prestazioni scialbe e deludenti della propria squadra del cuore. Non a caso sono decine i messaggi di disappunto apparsi sotto al post. Vedremo se il proseguo della stagione, magari con l’arrivo di risultati positivi, riuscirà a ricompattare l’ambiente del tifo friulano che oggi sembra spaccato in due fazioni.