18 novembre 2018
Aggiornato 10:30

Austriaco ferito durante un'escursione di canyoning nel Torrente Viellia

Le squadre di soccorso hanno raggiunto il ferito alle 4 del mattino dopo un tentativo di recupero prima del tramonto con l'elisoccorso, non andato a buon fine per mancanza di luce sufficiente ad individuare il punto con precisione
Escursionista austriaco ferito durante un'escursione di canyoning nel Torrente Viellia
Escursionista austriaco ferito durante un'escursione di canyoning nel Torrente Viellia (CNSAS FVG)

TRAMONTI - Un escursionista austriaco è rimasto ferito durante una escursione di canyoning nella forra del Torrente Viellia, in comune di Tramonti. A dare l'allarme giovedì 16 agosto intorno alle 19.30 il suo compagno di escursione che giunto in paese autonomamente dopo aver risalito la forra ha chiesto aiuto ad un tecnico del Soccorso Alpino.

PRIMO TENTATIVO DI SOCCORSO NELLA NOTTE - Dopo un primo tentativo di individuazione dall'alto con l'elicottero della centrale operativa, purtroppo non praticabile a causa del luogo angusto e della presenza dei cavi della teleferica, le squadre dei soccorritori della stazione di Maniago del Soccorso Alpino e speleologico si sono diretti a piedi sul posto, guidati da una geo-localizzazione fornita dal cellulare dell'amico. Si è concluso questa mattina, venerdì 17 agosto, intorno alle 8.30 l'intervento della stazione di Maniago del Soccorso Alpino e speleologico. É all'interno della forra che un austriaco del 1984 H. L. di Leibnitz si è procurato una sospetta frattura alla caviglia sinistra mentre era impegnato in attività di canyoning assieme ad un amico conterraneo del 1991 (è stato quest'ultimo ad avvisare i soccorsi percorrendo con dieci calate di corda la forra e raggiungendo in un'ora e venti il paese per chiamare i soccorsi).

IL RECUPERO VERSO LE PRIME LUCI DEL MATTINO - Le squadre di soccorso, tecnici specializzati di forra accompagnati da un sanitario anch'egli specializzato, hanno raggiunto il ferito alle 4 del mattino dopo un tentativo di recupero prima del tramonto con l'elisoccorso, non andato a buon fine per mancanza di luce sufficiente ad individuare il punto con precisione. Grazie ai fischietti di cui sono dotati i forristi e con l'aiuto della traccia gps fornita dall'amico, l'uomo è stato individuato e raggiunto dall'alto, seguendo il solco torrentizio. Si era già attrezzato con un telo termico e una candeletta per scaldarsi ma era comunque in leggera ipotermia. Il ferito è stato assistito, imbarellato e confortato fino all'alba finché è stato effettuato un altro tentativo di recupero con l'elicottero sanitario, dato che il recupero seguendo la forra sarebbe stato lungo e complesso per l'infortunato e per i soccorritori. Il soccorso è avvenuto con successo con una lunga verricellata di circa 80 metri dell'elicottero in un punto molto stretto della forra. Pilota e tecnico di elisoccorso hanno poi effettuato altre 5 verricellate in un punto più agevole per recuperare anche i dieci tecnici che avevano iniziato autonomamente la discesa. In base, a monitorare le operazioni per tutta la notte altri venti tecnici, che già ieri sera si erano recati sopra il torrente, i carabinieri e il sindaco di Tramonti.