16 dicembre 2018
Aggiornato 00:30

CrediFriuli: il bilancio semestrale mette a segno un utile di 4,5 milioni di euro 

Cresce la fiducia del territorio e la solidità della banca: masse gestite a +8,86% e impieghi a +5,9%. Il Cet1 è pari al 19,51%
CrediFriuli: il bilancio semestrale mette a segno un utile di 4,5 milioni di euro 
CrediFriuli: il bilancio semestrale mette a segno un utile di 4,5 milioni di euro  (CrediFriuli)

UDINE - Utile netto di 4,5 milioni di euro per la prima semestrale 2018 di CrediFriuli; un risultato molto positivo, pari a quello realizzato nello stesso periodo dello scorso anno. Il totale delle masse gestite è arrivato a 2,1 miliardi di euro con un incremento dell’8,86% rispetto al giugno precedente, con la raccolta complessiva cresciuta di 46,5 milioni  (+3,7%). In aumento anche gli impieghi alle famiglie e all’economia friulana (+5,9%) rispetto al medesimo periodo dello scorso anno), sostenuti da oltre 300 mutui 'prima casa', per 35 milioni di euro, nel primo semestre.  

«Continuiamo a coniugare da molti anni, crescita costante e solida con redditività e governo del rischio – sottolinea il presidente, Luciano Sartoretti –, con risultati lusinghieri su vari fronti, senza però far mai mancare il nostro sostegno al territorio e alle sue comunità. E tutto questo, mentre siamo molto impegnati nel progetto di riforma del Credito Cooperativo, con l’adesione al Gruppo Iccrea, che ci rafforzerà ulteriormente per affrontare le nuove sfide, sempre con l’impegno a mettere al centro della crescita e dello sviluppo locale i nostri soci e clienti».

«Abbiamo visto crescere il numero dei clienti di 1.350 unità, solo nell’ultimo anno - spiega il direttore generale, Gilberto Noacco –, a testimonianza della fiducia che le persone e le imprese del territorio ci riconoscono, grazie alla qualità dei nostri servizi e alla competenza dei nostri 172 collaboratori che, nel primo semestre, hanno visto aumentare di 5 unità i contratti a tempo indeterminato. I risultati positivi sono rafforzati dall’ulteriore diminuzione di 6,4 milioni dei crediti deteriorati, rispetto al 31 dicembre 2017, con una misura del credito deteriorato, al netto delle svalutazioni, del 3,54%, tra le migliori dell’intero sistema bancario italiano e a conferma della solidità patrimoniale della banca, il Cet1, è pari al 19,51%, tra le migliori d’Italia che ha una media del 13,85%», conclude Noacco.