12 dicembre 2018
Aggiornato 14:00

Venanzi (Pd) boccia i primi 100 giorni della giunta Fontanini

Per il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, la maggioranza lavora solo nel tempo residuo perdendo di vista le priorità
Venanzi (Pd) boccia i primi 100 giorni della giunta Fontanini
Venanzi (Pd) boccia i primi 100 giorni della giunta Fontanini (UdiNews)

UDINE – «Abbondantemente sotto la sufficienza». E’ il voto che  il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, ed ex assessore Alessandro Venanzi, dà alla giunta Fontanini dopo i primi 100 giorni di governo dai microfoni di UdiNews.

«Vedo una giunta che non solo ad agosto è in ferie – precisa Venanzi – ma che lavora nel tempo residuo, nel senso che lo fa a fine giornata, quando non c’è più tempo per lavorare. Ho fatto l’assessore al Commercio, e so cosa vuol dire correre tutto il giorno». Per l’esponente del Pd, la giunta Fontanini sta perdendo l’elenco delle priorità: «Penso all’experimental city in via Cividale, che il governo nazionale ha archiviato, penso al regalo fatto alla Regione per il teatro di Udine, con l’assegnazione di una quota paritaria, penso alla progettualità e al trasporto pubblici locale della città»

Venanzi, però, incalzato da Domenico Pecile, ammette alcune responsabilità sull’istituzione della Ztl in città: «E’ evidente che su questo tema serve un’assunzione di responsabilità. Era un percorso sperimentale che andava reiterato. Diciamo però che la politica decide gli indirizzi, poi è la parte tecnica che trova il modo per applicarli».