16 dicembre 2018
Aggiornato 00:30

Morte dell'alpino Roberto Garro: il ministro Trenta pronta a chiarire i dubbi della famiglia

Il 19enne ha perso la vita nel giugno 1998 a Ospedaletto insieme a tre suoi commilitoni mentre era in servizio di leva
Morte dell'alpino Roberto Garro: il ministro Trenta pronta a chiarire i dubbi della famiglia
Morte dell'alpino Roberto Garro: il ministro Trenta pronta a chiarire i dubbi della famiglia (Fb)

GEMONA DEL FRIULI - C'è l'interessamento del ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, sulla vicenda dell'alpino Roberto Garro, un giovane militare morto insieme a tre suoi commilitoni (secondo i familiari in circostanze mai chiarite) nell'esplosione della sua auto in seguito a un incidente stradale, a Gemona nel Friuli, il 9 giugno 1998, mentre era in servizio di leva. Lo rende noto il padre del ragazzo, che ha scritto alla Trenta la quale gli ha risposto, come confermano alla Difesa. In un post su Facebook, Angelo Garro parla di un «avvenimento epocale che dimostra (forse) che qualcosa sta veramente cambiando nella politica italiana (almeno lo speriamo)».

IL POST DEL PADRE - Il padre spiega: «Era il 16 agosto in piena festività di mezza estate e mi balena quella che al momento sembrava una balsana idea, ma con l'aiuto di mia moglie Anna la mettiamo subito in pratica: un video artigianale fatto in casa, per inviare via facebook alla Ministra della Difesa Elisabetta Trenta un'ultima invocazione, una richiesta semplice, quella risposta che nessuno nelle precedenti legislature ci ha mai dato sulla prematura morte di nostro figlio soldato. Incredibile! Pochi minuti dopo arriva la risposta via Fb e la conversazione prosegue per alcuni minuti in chat. Non ci ha promesso nulla, ma almeno di leggere le nostre missive e quel che sarà sarà!. Grazie Ministra Trenta almeno per averci provato; ovvio che noi ci aspettiamo il massimo: Verità e Giustizia per nostro figlio!».

LA STORIA DI ROBERTO - Roberto Garro aveva 19 anni quando morì in un incidente stradale avvenuto intorno alle 23 sulla statale Pontebbana, nei pressi dell'abitato di Ospedaletto di Gemona del Friuli. Il giovane era a bordo di una Peugeot 205 con altri tre militari di leva del 14/o Reggimento Alpini di stanza a Venzone. Per cause imprecisate l'auto sbandò sulla sinistra e andò a schiantarsi contro un autoarticolato condotto da un cittadino bosniaco di 24 anni, incendiandosi subito dopo. Il caso è stato archiviato come incidente, ma i familiari di Garro non hanno mai creduto a questa versione, e hanno avviato una battaglia per chiedere verità sulla morte del figlio.