15 dicembre 2018
Aggiornato 22:30

Al CRAF di Spilimbergo una nuova mostra e due corsi di formazione in partenza a settembre

Il Palazzo Tadea di Spilimbergo ospiterà sino al 23 settembre l’udinese Eugenio Novajra con l’inedita raccolta 'Berlino altrove'. Continuano anche i corsi di formazione che ripercorrono la storia della fotografia attraverso laboratori pratici
Al CRAF di Spilimbergo una nuova mostra e due corsi di formazione in partenza a settembre
Al CRAF di Spilimbergo una nuova mostra e due corsi di formazione in partenza a settembre (CRAF)

SPILIMBERGO - Il CRAF (Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia) ha inaugurato sabato 25 agosto l’ultima mostra della rassegna Friuli Venezia Giulia Fotografia 2018Palazzo Tadea a Spilimbergo ospiterà sino al 23 settembre l’udinese Eugenio Novajra con l’inedita raccolta 'Berlino altrove'. Formatosi negli anni Ottanta con alcuni maestri della fotografia all'Academy of Art San Francisco, allo IED di Milano e infine al DAMS di Bologna, Novajra ha ricevuto dal CRAF a giugno il premio FVG per un autore della regione: «Questo inaspettato riconoscimento mi riempie d’orgoglio – ha commentato – mi auguro che il pubblico apprezzi le opere che ho scelto di esporre per questa speciale e prestigiosa occasione».
Prosegue senza sosta anche l'attività formativa del centro, promotore a settembre (venerdì 28, sabato 29 e sabato 6 ottobre) di un corso inedito di fotografia digitale e stampa ai sali d'argento. Per le iscrizioni scrivere a segreteria@craf-fvg.it.

UNA NARRAZIONE DI EMOZIONI VISIVE - Eugenio Novajra presenta una personalissima ricognizione visiva sulla più interessante e dinamica capitale europea di questi ultimi anni: «Non ci troviamo di fronte a una galleria di immagini nate solamente per descrivere i luoghi – commenta il curatore Guido Cecere – ma piuttosto di fronte a una narrazione di emozioni visive». Il primario interesse professionale di Novajra per l’architettura lo ha favorito nel compito di interpretare la città: «Non è interessato a mettere in fila una serie di cartoline da Berlino che esaltino trionfalmente il bello della città secondo stereotipi logori – continua – il suo sguardo si sofferma su luoghi apparentemente marginali, i cosiddetti non luoghi con la capacità di rileggerli elegantemente». L’autore ha esplorato siti all’apparenza 'anonimi', riscattandoli con grande abilità: «In certi luoghi molto famosi come la cupola del Palazzo del Riechstag o il monumento alla memoria delle vittime dell’olocausto – sottolinea - l’autore utilizza il linguaggio del mosso per sottrarsi alla banalità della pura rappresentazione». La sua narrazione lascia spazio anche alla notte e al buio disegnando atmosfere oniriche e surreali, guardando nelle pieghe della città in maniera intimista e con occhio a volte quasi cinematografico.
Oltre all’indagine metropolitana c’è anche una gustosa galleria di ritratti di berlinesi contemporanei e completa il tutto un video sui nuovi spazi verdi e il loro utilizzo da parte della popolazione berlinese.

A SETTEMBRE DUE CORSI DI FORMAZIONE - Si tratta di un viaggio simbolico 'alla velocità della luce'  per apprezzare le straordinarie opportunità della post-produzione digitale e per riscoprire la bellezza delle tecniche storiche della fotografia con l'assistenza dell'esperta restauratrice Eugenia Di Rocco.
Lo scorso giugno il CRAF ha organizzato un corso dedicato alla cianotipia, da allora l'idea di ripercorrere la storia della fotografia attraverso laboratori pratici ha incontrato l'interesse del pubblico: "Assieme ai docenti di post-produzione Davide Bortuzzo e Flavius Filimon abbiamo pensato di offrire in un corso solo, suddiviso in tre puntate, la possibilità di fare un'esperienza fotografica e creativa davvero singolare – afferma la Di Rocco – approfittando della quantità di foto che ciascuno avrà certamente prodotto durante le vacanze estive, lavoreremo sul perfezionamento dei file digitali  attraverso programmi di fotoritocco, successivamente procederemo alla stampa dei file digitali in negativi su acetato, infine realizzeremo con le nostre mani la stampa su carta ai sali d'argento». Si tratta di una normale carta da lettera o da disegno trattata con una soluzione diluita di cloruro di sodio e con una soluzione più concentrata di nitrato d'argento: "Sistemeremo il negativo su acetato in un torchio a contatto con la carta salata ed esposto alla luce solare (o lampada solare) fino all'ottenimento dell'immagine – prosegue – sarà davvero emozionate capire concretamente come i padri fondatori dell'arte della fotografia realizzarono le prime opere, attraverso conoscenze di chimica e l'insostituibile mezzo della luce naturale".

ORARI E MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE - Il corso prevede tre giornate di formazione a Villa Ciani di Lestans (sede della biblioteca del CRAF): precisamente venerdì 28 settembre dalle 19.30 alle 22.30, e sabato 29 dalle 9 alle 12 con Bortuzzo e Filimon le lezioni si concentreranno sull'utilizzo del pannello di Lightroom per la preparazione del file digitale e del negativo con Photoshop. Il 6 ottobre invece dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30 la restauratrice Eugenia Di Rocco tratterà le più importanti tecniche fotografiche storiche, offrirà ai partecipanti l'opportunità di osservazione di originali d'epoca, con approfondimento della stampa su carta salata. Soltanto alla fine gli iscritti realizzeranno le stampe, sensibilazzando le carte, esponendole alla luce con specifico trattamento. Ai partecipanti verrà fornito tutto il materiale, dovranno portare soltando un grembiule e occhiali protettivi. Per le iscrizioni scrivere a segreteria@craf-fvg.it.