15 dicembre 2018
Aggiornato 06:30

Federalberghi Fvg: bilancio estivo in chiaroscuro per le strutture della regione

La presidente Paola Schneider: «Molto bene a Ferragosto, ma il meteo di luglio ci ha penalizzati. Siamo lontani dai numeri del 2017»
Federalberghi Fvg: bilancio estivo in chiaroscuro per le strutture della regione
Federalberghi Fvg: bilancio estivo in chiaroscuro per le strutture della regione (Federalberghi Fvg)

FVG - Bilancio estivo in chiaroscuro, finora, per le strutture ricettive della regione. A fronte di un periodo di Ferragosto da ‘tutto esaurito’ ovunque, infatti, nello scorso mese i riscontri non sono stati positivi. Ad affermarlo è Paola Schneider, presidente di Federalberghi Fvg, analizzando il primo scorcio dell'estate 2018. «A luglio, tanto in montagna quanto al mare, i numeri sono stati un po' lontani da quelli dello scorso anno. Purtroppo - aggiunge -, il clima tutt'altro che favorevole ha avuto la sua incidenza negativa. Vedremo come andrà settembre ma, in assenza di dati ufficiali, la sensazione è che non ci saranno gli stessi risultati del 2017». A rialzare l'asticella è stato il periodo ferragostano «quando - sottolinea Schneider - si è registrato il tutto esaurito ovunque, andando anche in overbooking. Da Lignano a Tarvisio, le strutture ricettive hanno beneficiato di un ottimo afflusso di turisti». Peccato per la flessione del mese precedente, che ha toccato in generale tutte le aree della regione.

METEO ED ESTERO - Oltre al meteo poco ‘amico’, a frenare presenze e arrivi nelle strutture ricettive è stato, secondo la presidente di Federalberghi Fvg, anche un altro elemento: «Sono ricominciati i viaggi verso l'estero, perché la paura di attentati non c'è più. Dovremo tenerne conto in futuro e fare i conti anche con questo, per esempio con il rilancio turistico di Paesi quali Egitto e Marocco».

MARE - Dando un'occhiata più nello specifico alle nostre località, a Lignano il Ferragosto ha portato un elevato numero di visitatori, molti dei quali stranieri, con lo ‘zoccolo duro’ rappresentato da Austria e Germania, in particolare la Baviera. «Ma quest'anno - sottolinea Schneider - si sono visti molti più turisti provenienti da Belgio, Olanda e Svizzera rispetto agli anni precedenti. Anche gli italiani, comunque, cominciano di nuovo a essere presenti non soltanto per due o tre giorni, ma allungando il periodo di permanenza a 5-7 giornate». A fare la parte del leone, per il nostro Paese, sono stati i visitatori da Emilia Romagna e Lazio, mentre si sono registrati meno arrivi da parte di piemontesi e liguri.

MONTAGNA - E in montagna? «Il luglio piovoso ha messo i bastoni tra le ruote, basta una nuvola e le nostre località purtroppo vengono penalizzate - conclude la presidente di Federalberghi Fvg -. Il maltempo, in Carnia e nel Tarvisiano, ha inciso in maniera molto più pesante che al mare, ma almeno si è rivisto qualche italiano in più scegliere di soggiornare fra i nostri monti, con una vacanza della durata di 3-5 giorni».