14 novembre 2018
Aggiornato 21:30

«No al trasloco a Trento». Stato di agitazione a Insiel Mercato

La riorganizzazione annunciata dal gruppo Gpi coinvolge per il momento 21 addetti in Fvg
«No al trasloco a Trento». Stato di agitazione a Insiel Mercato
«No al trasloco a Trento». Stato di agitazione a Insiel Mercato (Adobe)

UDINE - Sono in stato di agitazione i lavoratori di Insiel Mercato, la ex controllata della Regione successivamente privatizzata e ceduta al gruppo Gpi Spa. La decisione, assunta al termine dell’assemblea di mercoledì 29 agosto, è stata presa in risposta al progressivo trasferimento a Trento, annunciato a fine luglio dai vertici del gruppo, delle attività di Insiel mercato.

Il provvedimento riguarderà, entro il 2018, 21 dei 100 lavoratori impegnati nelle due sedi di Trieste e Udine, dopo che nel 2017, al momento dell’acquisizione, Gpi aveva garantito il mantenimento delle sedi e dei posti di lavoro. Da qui la protesta dei lavoratori e di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil, le cui Rsu, in una nota unitaria, parlano di «trasferimenti pretestuosi, esclusivamente finalizzati alla riduzione del personale e all’abbassamento degli stipendi attraverso un ricatto occupazionale posto ai dipendenti». Ad aggravare la scelta, per le Rsu, anche il fatto che «tra i 21 dipendenti coinvolti ci siano categorie protette, genitori single con figli a carico, fruitori di permessi legge 104/92 per familiari disabili, cosa inaccettabile da parte di un’azienda che si pregia di detenere il certificato di Family Audit, conseguito dalle imprese promotrici della conciliazioni dei tempi vita-lavoro e della qualità dell’esistenza delle persone».

«Con provvedimenti di questo tipo – rincarano le Rsu – viene meno la responsabilità sociale di un’azienda nei confronti dei lavoratori e del loro territorio, responsabilità da cui nessuna impresa dovrebbe prescindere, ma in particolare quelle che hanno nella pubblica amministrazione il principale committente. Sarà nostra cura portare all’attenzione della Regione Friuli-Venezia Giulia, della Provincia autonoma di Trento e delle altre regioni in cui opera Gpi tale inaccettabile comportamento, che danneggia il tessuto economico e sociale del Fvg, la prima regione coinvolta dalla riorganizzazione, dove Insiel Mercato ha ottenuto importanti commesse dalla Regione, affidate anche con l’intento di sostenere l’occupazione locale.