24 settembre 2018
Aggiornato 18:00

Negli ultimi 10 anni più 81 imprese artigiane in città

Il punto fatto dall’assessore Maurizio Franz e la presidente di zona Eva Seminara 
(Confartigianato)

UDINE - Artigianato sempre più strategico per lo sviluppo economico di Udine. A dirlo sono i numeri delle botteghe che in città, negli anni della crisi, sono andate aumentando e rappresentano, oggi come ieri, una ragione di richiamo in più per un turismo slow, desideroso di riscoprire vecchi mestieri e abilità. Tesori che l’artigianato – in particolare quello artistico – custodisce e tramanda. Come detto, a Udine in modo particolare. Ecco quindi che su questa specificità si rinsalda il patto di collaborazione tra la Confartigianato-Imprese Udine e l’amministrazione comunale.

I NUMERI IN CITTA' - Ad alimentarlo nei giorni scorsi sono stati la presidente della zona di Udine di Confartigianato, Eva Seminara, e l’assessore alle attività produttive di palazzo d’Aronco, Maurizio Franz, a partire proprio dai numeri: 2.200 le imprese artigiane con sede in città, in pratica 1 ogni 6 di quelle insediate sul territorio provinciale e più di 1 su 4 (il 26%) di quelle complessivamente presenti nel capoluogo. Udine si conferma un terreno fertile per l’artigianalità. Come detto, a partire dal 2007 - mentre nel resto della provincia il comparto artigiano ha continuato a perdere aziende (-1.520) - Udine ha registrato una crescita quasi costante. Da 2.145 imprese è passata a 2.226 (+81) proseguendo con la crescita avviata fin dal 2001 (+173). Il 2007 in questo senso si è rivelato quale anno spartiacque tra le sorti dell’artigianato in provincia e in città: dopo una crescita sostanzialmente parallela il primo ha iniziato la decrescita (-8,1%), il secondo ha invece proseguito a salire (+8,4%). Del resto, l’indicatore sviluppato dall’Ufficio Studi di Confartigianato-Imprese Udine per misurare la 'facilità di fare impresa' colloca il comune al 9° posto sui 135 comuni della provincia.

I COMMENTI«La collaborazione tra Confartigianato e Comune è una consuetudine che ci prepariamo ad alimentare ancora – ha detto a margine dell’incontro la presidente Seminara -. Siamo pronti a mettere a disposizione il patrimonio di conoscenze e competenze dell’associazione per sviluppare assieme al Comune iniziative e progetti che contribuiscano allo sviluppo economico e sociale e a potenziare l’integrazione dell’artigianato nella capacità attrattiva di Udine anche in chiave turistica». Dal canto suo l’assessore Franz ha apprezzato la disponibilità manifestata da Confartigianato evidenziando che «è intenzione dell’amministrazione aumentare la vitalità produttiva del capoluogo anche attraverso l’utilizzazione dei tanti spazi commerciali e produttivi ora chiusi e inutilizzati. Con ciò – ha aggiunto – contribuendo non solo all’attrattività in chiave turistica, ma anche alla vivibilità stessa della città, vista l’importanza dei servizi artigianali di prossimità, con iniziative anche di piccola scala che si affianchino ai progetti di ampia portata per rilanciare tutte le aree cittadine, comprese quelle periferiche».