14 novembre 2018
Aggiornato 21:30

Giovane escursionista recuperata sul monte Chiampon

 Le squadre di Udine del Soccorso Alpino e speleologico del Friuli Venezia Giulia sono state chiamate intorno alle 20.30 di lunedì
Giovane escursionista recuperata sul monte Chiampon
Giovane escursionista recuperata sul monte Chiampon (Cnsas)

GEMONA DEL FRIULI - Le squadre di Udine del Soccorso Alpino e speleologico del Friuli Venezia Giulia sono state chiamate intorno alle 20.30 di lunedì 3 settembre per un intervento sul monte Chiampon, in comune di Gemona del Friuli. A chiedere aiuto una ragazza diciannovenne, C.S. le sue iniziali, di nazionalità lussemburghese impegnata sull'Alta Via Cai Gemona che si è trovata in difficoltà, essendo anche da sola.Non disponeva di attrezzatura adeguata per trascorrere la notte all'addiaccio e calzava dei sandali ai piedi.

LE FASI DEL RECUPERO - I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico di Udine l'hanno raggiunta intorno alle 22.30 dopo averla localizzata a quota 1.670 con Sms Locator sulla cresta percorsa dall'Alta via Cai Gemona nei pressi della cima del Monte Faeit, e hanno iniziato con lei lentamente la discesa, che si è conclusa con l'arrivo intorno alle 1.10 a malga Cuarnan. E' stato nel frattempo deciso di inviare altri due tecnici in quota per portarle un paio di calzature più adeguate alla discesa in sicurezza. L'itinerario che conduce al monte Chiampon è notoriamente impervio e insidioso, tanto più in discesa dove è necessario procedere con cautela. I tecnici Cnsas .- undici in totale quelli impegnati nell'intervento, sei in quota, più i soccorritori della Guardia di Finanza in appoggio in base - hanno compiuto circa seicento metri di dislivello con le torce frontali.

NON AVEVA ESPERIENZA DI MONTAGNA - La ragazza era partita da casa per compiere un trekking in Cinque Terre e poi in treno ha raggiunto Gemona. Da qui aveva deciso di percorrere un tratto in montagna e da Gemona era ripartita a piedi recandosi attraverso forcella Sant'Agnese e Forcella Ledis a Casera Scrič, dove ha dormito sulla propria amaca tra due alberi. Con sé aveva un computer portatile e la suddetta amaca, ma non aveva esperienza di montagna. L'indomani ha proseguito per raggiungere malga Cuarnan ma trovandosi in difficoltà su sentiero ripido ha proseguito sull'Alta via Cai Gemona, dove poi ha deciso di fermarsi per chiedere aiuto. Ora proseguirà per Budapest e per Lubiana per poi rientrare in tempo in patria e riprendere la scuola. L'intervento di recupero si è concluso attorno alle 2 del mattino.