14 novembre 2018
Aggiornato 21:30

Febbre del Nilo, Riccardi tranquillizza: «In Fvg 'solo' 14 casi certi e altrettanti probabili»

Guai a parlare di ‘emergenza’ o di ‘epidemia’ non solo per la Regione, ma anche per i rappresentanti sanitari

UDINE – Guai a parlare di ‘emergenza’ o di ‘epidemia’ riferendosi alla cosiddetta ‘Febbre del Nilo’ o al virus West Nile. «La situazione in Fvg è sotto controllo – assicura il vicepresidente della giunta regionale Riccardo Riccardi – vogliamo dare un segnale di rassicurazione ai cittadini. La nostra struttura sanitaria è attiva e pronta a intervenire. Il fenomeno, nella nostra regione, è limitato». Parole supportate dai numeri dati da Riccardi: 14 casi in cui la presenza dl virus è stata confermata, altrettanti probabili sui 120 controlli effettuati. Una vittima, giovedì a Latisana.
Il punto, come detto, è stato fatto dal vicepresidente nella sede della Regione insieme a Gianni Cortiula, direttore della Direzione Salute, al suo vice Paolo Pischiutti e al direttore della Clinica malattie infettive dell'ospedale udinese, Matteo Bassetti.

Dei 14 casi segnalati, 10 sono stati riscontrati nella provincia di Pordenone, 2 in quella di Udine, 1 a Trieste (però la puntura è avvenuta altrove) e una nel Pordenonese (con il contagio che è avvenuto nel vicino Veneto). «Le persone vanno tranquillizzate – ha detto Bassetti, in collegamento Skype da Genova –. Evitiamo di dare troppo peso all’esame della West Nile, virus che fino a oggi abbiamo trattato in soli 4 casi certi. Nel resto si presentava in persone già affette da altre patologie». In sostanza, per ora, il virus non si è presentato su 50enni o 60enni in buona salute, ma solo su persone anziane affette da altre patologie, e quindi con il sistema immunitario già indebolito. 
Concorde anche Pischiutti, che ha rimarcato come le verifiche da parte del sistema sanitario regionale si estendano non solo sull’essere umano e sulle zanzare, ma anche sugli uccelli (che sono i portatori privilegiati del virus), sui cavalli e sui topi. Quindi le verifiche avvengono ad ampio raggio. 

Sul tema della disinfestazione, Riccardi ha chiuso così: «Il tema, di fronte a dinamiche che si stanno manifestando, è uno di quelli che la Regione si pone, per inserire queste attività tra quelle dirette in capo alla Regione e non più ai Comuni. Questo sia in termini di risorse che di capacità organizzativa di intervento»