17 novembre 2018
Aggiornato 15:00

Giornata mondiale contro il suicidio: flash mob in piazza San Giacomo

Iniziativa a cura della rete formata da Telefono Amico, Ifotes, Artess e Comune di Udine - Città Sane
Giornata mondiale contro il suicidio: flash mob in piazza San Giacomo
Giornata mondiale contro il suicidio: flash mob in piazza San Giacomo (Adobe)

UDINE – Lunedì 10 settembre è la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, un ‘dramma’ che in Italia, ogni anno, si porta via 4 mila persone, il 9% delle quali sono giovani, e che colpisce duramente anche i loro familiari e amici. Un tema su cui la prevenzione e il sostegno può risultare determinante ed è per questo che la rete formata da ‘Telefono Amico Italia’ ha promosso, per lunedì, un flash mob in 20 piazze italiane. Tra queste ci sarà anche il capoluogo friulano, con i volontari di ‘Telefono Amico Udine’, le associazioni Artess, Ifotes e Voci Fuoricampo, con il sostegno del Comune di Udine attraverso ‘Città Sane’, che dalle 19 animeranno piazza San Giacomo con l’iniziativa denominata ‘Datti il tempo’. 

I COMMENTI - «Vogliamo ricordare a tutti con una pausa di riflessione al ritmo di musica – spiega la presidente nazionale di Telefono Amico, Monica Petra - come sia possibile prevenire un fenomeno tristemente attuale come quello del suicidio, magari proprio chiamando ‘Telefono Amico Italia’ e parlando, confrontandosi con una persona preparata ad ascoltare anche i pensieri di morte, senza giudicare, capace magari di dare il tempo all’aspirante suicida di riflettere su altre opportunità, di vedere la situazione con altri occhi. A volte è proprio la solitudine, l’incapacità di relazionarsi o di chiedere aiuto che sta alla base di questi gesti estremi. E, a volte – chiarisce Petra – è proprio un estraneo, opportunamente preparato, che non conosce direttamente la situazione, a offrire una possibile via di uscita». Un tema, quello del suicidio e della solitudine, su cui le associazioni Artess e Ifotes (insieme all'ufficio ‘Città Sane’) stanno ‘costruendo’ un biennio di eventi e di occasioni di incontro, dal titolo ‘Solitudini e no. Insieme per il benessere emozionale e sociale’, che culminerà, nel luglio 2019, con il convegno internazionale ‘Leaving loneliness – Building relationships’ ospitato proprio nel capoluogo friulano (sono attese oltre 900 persone da tutto il mondo). «’Datti il Tempo’ è un flash mob che vuole ricordare a tutte le persone che stanno vivendo una fase di crisi e di disagio profondo – commenta l’assessore alla Sanità del Comune di Udine, Giovanni Barillari - che possono darsi il tempo. Il tempo di fermarsi, di rompere l’isolamento, di cercare un dialogo, per trovare il sollievo che la condivisione dei propri stati d’animo comporta. Prestare ascolto – conclude – non è cosa semplice, ma sappiamo che si può imparare e in questa occasione ci sarà la possibilità  di testimoniarlo assieme ai volontari di ‘Telefono Amico Italia’».  

IL FLASH MOB - Un battito di tamburo che simula quello del cuore, che parte piano per poi aumentare e infine si calma (a simboleggiare l’agitazione e la confusione interna che può esserci in coloro che vivono un dramma interiore che può arrivare fino al pensiero di morte) verrà fatto ascoltare a tutti i presenti, che si troveranno per caso o per scelta, in piazza San Giacomo in occasione del flash mob. Ad animarlo a Udine, come anticipato, saranno i volontari di Telefono Amico Italia, Artess, Ifotes, e Voci Fuoricampo, che coinvolgeranno tutti i partecipanti chiedendo un battito di mani ad accompagnare il tamburo. Un momento che si concluderà con la lettura delle motivazioni per cui è stato creato questo momento flash, questo stacco dalla vita quotidiana per ‘darsi il tempo’, per riflettere, per evitare magari un suicidio.

I NUMERI - Stando ai dati nazionali, coloro che decidono di togliersi la vita sono in maggioranza uomini (il rapporto è di 1 a 3 rispetto alle donne), fra i 45 e i 50 anni, ma i casi si contano anche tra gli adolescenti e gli anziani. Il fenomeno è in aumento negli ultimi anni soprattutto nella fascia di età tra i 24 e i 65 anni per problemi legati alla crisi economica, ed è la seconda causa di morte tra i giovani.  Tuttavia, la prevenzione è possibile e riguarda tutti, spiegano gli esperti: «Informare l'opinione pubblica, aiutare familiari e amici a riconoscere i segnali di allarme, sfatare i falsi miti su chi tenta di compiere un gesto estremo e contrastare lo stigma, consentirebbero di dimezzare il fenomeno. Anche perché la maggioranza di chi ha pensieri suicidi vuole assolutamente vivere». Insomma, tutti possiamo fare qualcosa per accorgerci dei segnali che arrivano da chi è in difficoltà, per dare incoraggiamento, offrire una parola di supporto e di ascolto e fare così la differenza. Da qui la scelta di organizzare il flash mob, facendo conoscere l’attività di Telefono Amico e di tutte le associazioni che in Fvg lavorano sul tema della solitudine e del disagio sociale.