19 novembre 2018
Aggiornato 05:30

Medioevo a Valvasone: successo di pubblico per la 26ma edizione

Oltre 40 mila i visitatori hanno assistito agli oltre 150 eventi organizzati dal Grup Artistic Furlan nel week-end dal 7 al 9 settembre
Medioevo a Valvasone: successo di pubblico per la 26ma edizione
Medioevo a Valvasone: successo di pubblico per la 26ma edizione (Medioevo a Valvasone)

VALVASONE ARZENE - Bilancio positivo per la XXVI edizione di Medioevo a Valvasone: la rievocazione che riporta l’antico borgo, inserito tra quelli più belli d’Italia, nell’età di mezzo, anche quest’anno ha attratto oltre 40 mila persone nel week-end dal 7 al 9 settembre 2018. Molto apprezzato il programma dedicato all’eroina francese Giovanna d’Arco. Il bel tempo e il ricco calendario con oltre 150 eventi, messo a punto dal Grup Artistic Furlan con il patrocinio del Comune di Valvasone Arzene e il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli, hanno permesso di registrare il tutto esaurito, anche grazie alla novità di allargare il programma al pranzo e al pomeriggio del sabato, con eventi specificatamente dedicati al pubblico delle famiglie. 

IL PUBBLICO DELLE FAMIGLIE - Quest’ultimo ha risposto positivamente all’appello lanciato dagli organizzatori della manifestazione a tutti i bambini di prendere parte alla rievocazione dell’assedio di Orleans, mettendo in scena una vera battaglia tra francesi e inglesi, insieme ai propri genitori il sabato pomeriggio. Gradito anche Il Cortile degli animali in piazza Mercato con conigli, pulcini, galline, asinelli che hanno rallegrato il viso di tanti bambini, per i quali ormai Medioevo a Valvasone è diventato un appuntamento da non perdere per vivere un’avventura d’altri tempi: possono provare a tirare con l’arco oppure cimentarsi in un gioco medievale, come pure scoprire l’antica arte della pittura con i pigmenti e la scrittura antica. Sguardi puntati anche sullo spettacolo dei rapaci (altra novità 2018), visibili al Brolo nell’area dedicata. La fiera medievale con decine di espositori ha rallegrato le vie del centro storico, dove in ogni momento si sono alternati spettacoli di sbandieratori, tamburini e artisti di strada.

PROGRAMMA ALLARGATO, ESPERIMENTO SUPERATO - «Il sabato pomeriggio è stato un esperimento pienamente riuscito - ha dichiarato Sandra Bono, presidente del Grup Artistic Furlan -; abbiamo avuto una risposta di pubblico numeroso e costante nell’affluenza e ciò ha reso fruibile tutti gli spazi e la visione di ogni attività. Da sottolineare l’entusiasmo dei bambini e dei loro genitori per l’iniziativa dell’avventura medievale, che ha saputo coinvolgere e divertire i partecipanti e gli spettatori nelle diverse piazze. Tutte iniziative - ha aggiunto Bono - che sicuramente ripeteremo negli anni a venire. Gettonatissimo pure il cortile degli animali e la fiera degli artigiani. Spettacolare l’allestimento nel grande campo armato. Inoltre, abbiamo ricevuto molti complimenti per la cura riservata agli allestimenti. Per quanto riguarda, invece, le cena medievale, è stata grande la soddisfazione dei più di trecento commensali che hanno preso parte al banchetto. In questa tre giorni - ha concluso la presidente - , lo sforzo dei volontari è stato ripagato dalla partecipazione del pubblico e dai loro apprezzamenti ed è stato bello vedere i volti sorridenti di tutti i nostri volontari la domenica mattina".

APPLAUSI PER GIOVANNA D'ARCO - Applaudita la rappresentazione drammatica del Teatro dei Misteri, per la regia del direttore artistico Luca Altavilla, che ha messo in scena le gesta eroiche di Giovanna d’Arco.
«Le parole di Giovanna d’Arco hanno ammutolito il fragore della festa - ha fatto sapere Luca Altavilla, direttore artistico della manifestazione -. Vedere il pubblico totalmente rapito dalla tragica vicenda della pulzella d’Orleans, ci fa capire che il lavoro di anni è stato un grande investimento. La cura che ci abbiamo messo, la scelta di temi e testi importanti, le musiche, i testi, i costumi d’epoca e le grandi scene che si ispirano alle costruzioni delle corporazioni medievali che allestivano le sacre rappresentazioni, la straordinaria interpretazione di Aida Talliente e Gabriele Benedetti, credo stupiscano e appaghino il pubblico più di mille fuochi d’artificio".
Numerosi anche i visitatori che hanno raggiunto il castello per scoprirne gli ambienti con la magnifica sala degli affreschi e il teatrino del conte, nonché le mostre di iconografia e i laboratori di pittura con pigmenti e di scrittura, la mostra dei tessuti, abiti e mobili storici e l’esposizione fotografica Il Medioevo a Valvasone negli anni.

CENA MEDIEVALE SOLD OUT - Tutto esaurito, già alcune settimane prima dell’evento, per la fiabesca cena medievale organizzata nella magica cornice del chiostro dell’ex Convento dei Frati Servi di Maria a Valvasone. Sabato sera tra centinaia di candele accese, i servitori in abiti medievali e il conte di Valvasone seduto alla tavola d’onore insieme ai suoi, nobili commensali, la cena è stato un inno alla cuisine française medievale. Apprezzate dai commensali in particolare la 'Terrine de légumes', ovvero una sorta di patè di legumi tritati grossolanamente e i biscotti alla 'financier' con noci, morbidi pasticcini dalla sagoma rettangolare, che ricordano la forma del lingotto. Prese d’assalto, in particolare nella serata di sabato, le undici taverne in cui il pubblico ha potuto gustare piatti medievali bagnati da buon vino, birra e speciali distillati.
"Un Medioevo a Valvasone da incorniciare - ha quindi concluso il sindaco di Valvasone Arzene Markus Maurmair - Ancora una volta il miracolo si ripete. Complici le condizioni meteo ideali, il grande pubblico che risponde, si appassiona, si emoziona e applaude... e magari ti chiede come sia possibile per un paese di qualche migliaia di abitanti realizzare un evento così complesso. Ciò ti riempie il cuore di soddisfazione. Un infinito plauso al Grup Artistic Furlan, ai volontari, alle decine di associazioni e istituzioni che collaborano, ma soprattutto alle ragazze e ai ragazzi che rendono vera, concreta questa festa di fine estate".
Come sempre, ad affascinare i visitatori, è stata la magica atmosfera che si è respirata camminando per le vie del borgo, dove tutto è Medioevo, dagli abiti agli strumenti musicali, dalle danze alla guerra.