14 novembre 2018
Aggiornato 21:30

ARLeF: per due giorni, Udine capitale delle lingue europee

L’Npld ha scelto il capoluogo friulano per lanciare la Summer University. Il 13 e 14 settembre, tanti importanti momenti di incontro, di alto livello, sul tema della promozione delle lingue minoritarie
ARLeF: per due giorni, Udine capitale delle lingue europee
ARLeF: per due giorni, Udine capitale delle lingue europee (AdobeStock | pathdoc)

UDINE - Per due giorni, il 13 e il 14 settembre, Udine sarà la capitale delle politiche linguistiche europee. Nella città, infatti, si terrà un importante momento d’incontro voluto dal Network delle minoranze d’Europa (Npld – Network to promote linguistic diversity), su proposta dell’ARLeF (Agjenzie Regionâl per lenghe furlane) e con il patrocinio della Fondazione Coppieters di Bruxelles, specializzata in federalismo e politiche linguistiche. «Sarà un’opportunità unica per la nostra Regione – spiega il direttore dell’Agenzia, William Cisilino – in quanto inaugureremo proprio qui la Summer University che l’Npld ha deciso di avviare a partire da quest’anno. In tal modo, avremo l’occasione di ospitare in Friuli i più importanti docenti ed esperti a livello mondiale sulle politiche linguistiche. Il Network è un’occasione unica di confronto – prosegue Cisilino – che ci permette di capire come altre realtà europee siano riuscite a garantire un futuro alla propria lingua attraverso politiche linguistiche efficaci». 

ALL’APERTURA DELLA SUMMER UNIVERSITY, ospitata dall’Università del Friuli presso Palazzo Garzolini di Toppo Wassermann, saranno presenti l’assessore regionale con delega alle lingue minoritarie, Pierpaolo Roberti; il Sindaco di Udine, Pietro Fontanini; il direttore dell’ARLeF, William Cisilino e Fabiana Fusco in rappresentanza dell’Ateneo friulano che ha collaborato all’organizzazione del prestigioso appuntamento internazionale grazie al CIRF Centro interdipartimentale per lo sviluppo della  lingua e della cultura del Friuli.

LE RELAZIONI TECNICHE, a seguire, saranno tenute da Francesc Xavier Vila i Moreno, dell’Università di Barcellona («Multilinguismo, globalizzazione e sostenibilità linguistica»); Vesna Crnić-Grotić, dell’Università di Rijeka («I diritti linguistici»); Sixto Molina, del Consiglio d’Europa («La Carta europea per le lingue regionali o minoritarie»); Gabriele Iannàccaro, dell’Università di Milano-Bicocca che, nel suo doppio intervento, approfondirà i temi legati alle basi sociolinguistiche per la pianificazione delle lingue.

IL GIORNO SEGUENTE François Grin, dell’Università di Ginevra, interverrà su: «Economia e linguaggio: storia, approcci generali e interazioni fra linguisti e linguistica»; Michele Gazzola, dell’Università di Lugano, approfondirà la questione del: «Monitoraggio della politica linguistica: strumenti politici e indicatori»; la relazione tra costi e benefici delle politiche linguistiche sarà trattata da François Vaillancourt, professore emerito presso il Dipartimento di economia dell’Università di Montréal.

L’APPUNTAMENTO avverrà a porte chiuse in quanto la Summer University dell’NPLD è rivolta ai soli membri del Network che rappresentano una ventina di governi regionali e statali europei ove insistono minoranze linguistiche. L’iniziativa friulana vedrà anche la partecipazione di rappresentanti del Consiglio d’Europa che avranno così l’occasione di conoscere meglio la nostra regione e immergersi nell’appassionante clima enogastronomico di Friuli Doc.