24 settembre 2018
Aggiornato 18:00

Via Pracchiuso avrà il proprio 'prato aperto' di 3 mila metri quadri

La giunta comunale ha approvato il primo lotto di lavori: già effettuato un sopralluogo con Demanio, Regione e Comune
Via Pracchiuso avrà il proprio 'prato aperto'
Via Pracchiuso avrà il proprio 'prato aperto' (La Quiete)

UDINE - Via Pracchiuso, il cui antico nome significa proprio 'prato chiuso', avrà finalmente il proprio 'prato aperto' a disposizione di tutta la popolazione. Lunedì, infatti, la giunta comunale ha approvato il progetto dei lavori per il primo lotto della zona che mesi fa è passata di proprietà dal Demanio militare alla Regione Friuli Venezia Giulia, e da quest’ultima all'azienda pubblica per i servizi alla persona La Quiete. Martedì mattina c’è stato un sopralluogo del grande sito dell’ex ospedale militare a cui hanno preso parte l’assessore regionale Graziano Pizzimenti, l’assessore del Comune di Udine Alessandro Ciani, il prefetto di Udine Angelo Ciuni insieme al colonnello Massimo Comelli  e ai presidenti e vicepresidenti de La Quiete e della Fondazione Morpurgo Hoffmann, rispettivamente Stefano Gasparin e Antonio Corrias, Aurelio Ferrari e Michela Bacchetti. 

UN'AREA VERDE DA 3 MILA MQ - Il primo step dei lavori, come ha spiegato Gasparin e l’architetto Alessandro Verona, riguarderà proprio l’abbattimento del lungo muro che corre lungo il lato destro di via Pracchiuso e che riaprirà la zona verde (il cosiddetto prato) a beneficio di tutta la cittadinanza su un’area, cosiddetta 'il triangolo', di circa 3 mila metri quadri. «È importante notare che questo progetto è stato voluto e portato avanti sia dalla precedente amministrazione comunale sia dalla nuova con lo stesso entusiasmo – ha voluto sottolineare Corrias – proprio perché si tratta di una riqualificazione senza precedenti per il quartiere e per la città intera, condiviso fin dal principio con la popolazione, tanto che è nato un comitato a sostegno dell’iniziativa».

UN RECUPERO COMPLESSIVO DA 3,4 MILIONI - Nel progetto, infatti, (1,4 milioni di euro in totale, metà a carico de La Quiete, l’altra metà finanziati dalla Regione), l’area verde sarà dotata di una lunga panca per sedersi, facilmente accessibile anche a persone con ridotte capacità motorie, come gli ospiti della Asp di via Sant'Agostino. Ulteriori 2 milioni di euro finanziati dalla Regione saranno utilizzati (con successivo appalto) per realizzare i nuovi uffici de La Quiete attraverso il recupero dell’edificio (l’unico vincolato dalla sovrintendenza Beni culturali) che si affaccerà proprio sul nuovo giardino pubblico in un’ideale osmosi tra struttura sanitaria e città, tra anziani e nuove generazioni. Non solo: come ha spiegato Gasparin, l’ultimo passaggio sarà quello di demolire i vecchi edifici ormai inutilizzati da decenni (come quello dell’ex ospedale militare) per realizzare il nuovo padiglione de La Quiete con oltre 100 posti letto in più.
Un capitolo a parte riguarda la nuova sede della Prefettura di Udine che occuperà gli edifici che si affacciano sul bellissimo chiostro: l’obiettivo è chiudere i lavori entro un anno, ovvero entro settembre 2019.