23 settembre 2018
Aggiornato 20:30

Da Udine, Agiurgiuculese (Asu) è bronzo a Sofia ed entra nella storia della ritmica

Dall’Associazione Sportiva Udinese non possono che arrivare i complimenti: “Alex ha dimostrato di essere una vera agonista, che nelle gare più importanti ce la mette tutta, tirando fuori il meglio di sé”

UDINE - Alexandra Agiurgiuculese, punta di diamante della ritmica Asu – Associazione Sportiva Udinese – è entrata a pieno titolo nella storia della ginnastica ritmica azzurra e internazionale in occasione delle finali di specialità alla 36° edizione dei Campionati del Mondo, a Sofia, in Bulgaria. La 17enne, ventisette anni dopo Samantha Ferrari (che nel 1991, ad Atene, ha conquistato il bronzo alle clavette), è bronzo alla palla.

LA SOCIETA’ - Dall’Associazione Sportiva Udinese non possono che arrivare i complimenti: «Alex è cresciuta nella nostra palestra – spiega il presidente di Asu, Alessandro Nutta - e da subito ha dimostrato le sue doti, la sua tenacia e determinazione. Ancora una volta ha dimostrato di essere una vera agonista, che nelle gare più importanti ce la mette tutta, tirando fuori il meglio di sé».

CAMPIONESSA DA SEMPRE - Quando era ancora una ‘junior’ Alexandra aveva già fatto parlare di sé, vincendo agli Europei di Holon, nel 2016, due argenti e due bronzi. Da senior non è stata da meno: ha vinto quattro medaglie in altrettante Coppa del Mondo e si è classificata 8^ nel mondiale di Pesaro del 2017, sfiorando il podio al nastro. Poi l’infortunio al ginocchio. Ma Alex non si è fermata e ai Giochi del Mediterraneo ha vinto l’oro.

GRANDE LAVORO DI SQUADRA - «Questo di Sofia (e ricordo che le gare non sono ancora finite) – sottolinea Nutta – è un altro tassello che si aggiunge a un percorso già costellato di molte soddisfazioni. Un risultato storico, come detto, che ci riempie di orgoglio». In proposito, Nutta ha anche voluto sottolineare che «l'orgoglio che esprimo oggi, a nome dell'Asu intera, va non solo ad Alexandra, che ha brillato, stupendo e ammaliando pubblico e giuria, ma anche al team incredibile che nei mesi successivi al suo infortunio l'ha seguita. È stato un periodo delicato e decisivo, ma grazie all'apporto di tutti i professionisti che l'hanno circondata, il risultato è arrivato. Infine, ma non in ultimo, i complimenti vanno alle tecniche Spela Dragas e Magda Pigano, che da sempre allenano Alexandra. Il loro personale contributo, assieme a quello dell’intera squadra è importantissimo per raggiungere risultati come questo". 

ESIBIZIONE MOZZAFIATO - Sulle note della canzone bulgara ‘Zajdi Zajdi’ Agiurgiuculese ha strabiliato tutti ‘portando a casa’ un punteggio di 19.900. Numeri che siamo soliti vedere a margine delle esibizioni delle russe, ma che, considerato l’alto valore tecnico e artistico della composizione portata sulla pedana dell’Arena Armeec, era difficile non trovare accanto al nome di Alex. Prima di lei, infatti, proprio le due russe, Dina Averina (20.300) e Aleksandra Soldatova (20.200). I mondiali continuano fino al 14 settembre, il 12 è la volta di clavette e nastro.