11 dicembre 2018
Aggiornato 12:00

"Costruiamo insieme la salute": a Pordenone si vive di più e si muore di meno

Un nuovo modo di guardare alla salute sia da parte dei medici che della cittadinanza, dando strumenti teorici e pratici
"Costruiamo insieme la salute": a Pordenone si vive di più e si muore di meno
"Costruiamo insieme la salute": a Pordenone si vive di più e si muore di meno (foto Angelo Simonella)

PORDENONE - Grandissima partecipazione (sala al completo) e molto interesse per l'incontro formativo 'Costruiamo insieme la salute', organizzato dall'Associazione San Valentino nel Convento di san Francesco con il patrocinio di AAS 5 Friuli occidentale e Comune di Pordenone, grazie al sostegno di Credima, Friulovest Banca e Sanisystem, con la consulenza tecnico professionale del dottor Siro Carniello e della dottoressa Morena Secco. A portare il loro saluto anche Giorgio Simon direttore generale AAS 5 e Guido Lucchini presidente dell’ordine dei medici della provincia di Pordenone. Al centro del dibattito un nuovo modo di guardare alla salute sia da parte dei medici che della cittadinanza, dando strumenti teorici e pratici.

STATO DI SALUTE DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE - La demografia storica ha infatti ampiamente dimostrato che il declino della mortalità è stato ottenuto, nel corso dei secoli, grazie a miglioramenti registrati nelle condizioni ambientali e negli stili di vita degli individui, piuttosto che attraverso lo sviluppo della medicina. Ecco dunque che il cittadino non vine più visto solo consumatore di prestazioni sanitarie e socio-sanitarie, ma promotore di salute.
Di grande qualità il profilo degli interventi. Il dr. Antonio Gabrielli, direttore del Dipartimento di Assistenza Primaria (DAPA) - AAS n° 5 Friuli Occidentale ha fatto un inquadramento globale della regione rispetto a salute evidenziando anche dati interessanti che vedono Pordenone con la speranza di vita media più alta in regione (83,7 anni) e con un tasso di mortalità più basso (9,7 %). Complessivamente in una popolazione che invecchia a vista d’occhio il problema non sono le emergenze, ma le malattie croniche, che vanno dunque gestite attraverso una rete di attori sul territorio, non delegando tutto sempre all’ospedale.
Lo stato di salute del sistema sanitario regionale risulta molto buono, sia secondo Gabrielli, che secondo Gianni Segalla, medico di Medicina Generale, che nel suo intervento ha spiegato la modalità della medicina d’iniziativa e l’importanza del ruolo proattivo della cittadinanza. La dott.ssa Marta Pozzi, psicologa psicoterapeuta del Dipartimento delle Dipendenze - AAS n° 5 ha dato indicazioni pratiche su quelli che possono essere i fattori di rischio, ma anche quelli di protezione, mettendo al centro la persona e il concetto di promozione della salute
La dott.ssa Claudia Contu, educatrice e counselor in percorsi motivazionali su stile di vita e nutrizione consapevole, ha dato consigli partici su come migliorare il proprio stile di vita e sentirsi motivati. Nell’ottica di un concetto di salute che si estende anche al benessere sono state presentati i servizi della Terme di Bibione, mentre Gianni Fassetta ed Erica Fassetta hanno offerto un momento musicale. Non è mancato un momento conviviale a cura di Campagna Amica, con prodotti genuini a Km Zero.