24 settembre 2020
Aggiornato 03:00
Botta e risposta

Bertossi: «Scolaresche gratis allo stadio». L'Udinese: «Facciamo già molto per i bambini»

Il consigliere comunale ha presentato un'interrogazione. Una scelta che non è piaciuta alla società bianconera

UDINE - Botta e risposta tra il consigliere comunale Enrico Bertossi e l’Udinese Calcio. Motivo del contendere, la richiesta di far pagare la visita allo stadio Friuli a una comitiva di 10 bambini iscritti al Centro estivo dell’Asu, l’Associazione Sportiva Udinese. Una polemica che non è piaciuta alla società bianconera, che ha subito sottolineato le tante iniziative promosse a favore dei piccoli tifosi.

LA POSIZIONE DI BERTOSSI – Il consigliere di ‘Prima Udine’ ha presentato un’interrogazione chiedendo al sindaco Pietro Fontanini «se le visite dello stadio per bambini e scolaresche siano normate dalla concessione», e nel caso così non fosse, «di intervenire con una integrazione alla convenzione stipulata con l’ Udinese Calcio che preveda le visite gratuite per le scolaresche e i gruppi di bambini che praticano attività sportive». Come detto tutto nasce dalla richiesta dell’Udinese Calcio di versare 165 euro via bonifico e in anticipo a un gruppo di 10 bambini iscritti al Centro estivo dell’Asu, lo scorso 20 agosto. «Lo Stadio Friuli, al di là della nuova concessione e del suo sfruttamento commerciale – evidenzia Bertossi – rimane comunque un bene della comunità costruito con soldi pubblici». Anche per questo «la finalità sociale di coinvolgere in una semplice visita gruppi di bambini e scolaresche dovrebbe essere incentivata e perseguita a titolo gratuito».

LA REPLICA DELL’UDINESE – «Non è un articolo di una convenzione a disciplinare il nostro rapporto con i bambini della provincia di Udine, ci sono i fatti – inizia così la nota diffusa dalla società bianconera –. Le scuole coinvolte nel «Progetto Scuola", i 4.800 biglietti di ingresso a 1 euro per i piccoli, gli oltre 600 biglietti gratuiti, e c’è il nostro costante impegno nei confronti delle associazioni sportive che con noi si rapportano giornalmente. Peccato che il consigliere Bertossi non se ne sia accorto, utilizzando invece un episodio completamente decontestualizzato per fare notizia». A intervenire nel merito è anche il direttore Generale, Franco Collavino: «Udinese Calcio ha avuto ospiti più di 5mila bambini nella stagione 2017-18, ha lavorato con scuole e tante associazioni sportive, al di fuori da qualsiasi obbligo di convenzione, obbligo che per inciso non è previsto. Il nostro obiettivo, in questi programmi che continueranno e saranno implementati nella stagione 2018-2019 è quello di appassionare i ragazzi, ispirarli e dar loro informazioni di sport, educazione alimentare, lotta al bullismo. Per gli studenti e i ragazzi delle associazioni sportive segue poi la visita alla Dacia Arena e la possibilità di assistere alle partite. Nell’ambito di questi programmi, che consideriamo prima di tutto educativi e poi ludici, siamo lieti di inserire le associazioni che ne fanno richiesta, nei tempi e nei modi previsti». «Ci piacerebbe - conclude Collavino - che chi interroga su Udinese un ente pubblico utilizzi meglio il proprio tempo per informarsi sui progetti e programmi esistenti, dando loro il giusto valore e tenendo in considerazione prassi - come le visite guidate - che sono consolidate in tutti gli stadi più moderni d'Europa».