22 marzo 2019
Aggiornato 16:00
REPORT DI CONFARTIGIANATO-IMPRESE UDINE 

Boom di birrifici artigianali in Fvg: ce ne sono 44

Realtà che per promuovere fanno un uso massiccio dei social network
Boom di birrifici artigianali in Fvg: ce ne sono 44
Boom di birrifici artigianali in Fvg: ce ne sono 44

UDINE - La produzione di birra in Friuli Venezia Giulia affonda le radici indietro nel tempo e si lega in particolare ad alcuni grandi marchi che ancor oggi si trovano sugli scaffali dei supermercati (Moretti e Dormischsolo per citerne alcune). Identici nell’aspetto, ma ormai lontani dalle origini Fvg che tuttavia in fatto di buona birra continua a dire la sua. Nel 2018 sono ben 44 le micro e piccole imprese attive nel settore, una realtà in rapida e continua evoluzione che ha avuto una forte accelerazione negli ultimi anni. Se di industriale resta la birra Castello di San Giorgio di Nogaro, il resto sono piccole realtà, un plotone al quale si sono di recente aggiunte in Carnia due nuove realtà, legalmente istituite, in breve anche operative. E poi, a riprova di quanto il territorio punti sulla produzione di birra, c’è anche un impianto pilota per le esercitazioni dei corsi birrai dell’Azienda Agraria Universitaria di Udine.

LA FOTOGRAFIA DEL FVG - A fare il punto sul settore è l’Ufficio studi di Confartigianato-Imprese Udine che su 44 imprese censite evidenzia la presenza di 9 beer firm, imprese che non hanno un proprio impianto di produzione ma realizzano, con propri ingredienti o propria ricetta, le birre presso impianti di terzi, e 35 birrifici artigianali indipendenti, di cui 28 sono veri e propri micro birrifici e 7 sono brew pub, ovvero locali che al loro interno affiancano piccole unità di produzione della birra all’attività di mescita e ristorazione. Dai dati raccolti emerge che il mondo della birra del Friuli Venezia Giulia rappresenta una realtà molto vasta e variegata. In molte aziende, soprattutto nei settori agricolo, vinicolo e dei pubblici esercizi, la produzione di birra è ancora un’attività secondaria rispetto a quelle tradizionali di coltivazione dei cereali, di vitivinicoltura, bar, commercio, panificazione o altro. Ci sono poi come detto i 'beer firm' che effettuano la produzione di birra 'appaltandola' a terzi, ma che in termini di qualità del prodotto non vanno assolutamente considerati 'parenti poveri' dei veri birrifici: utilizzano quasi sempre una propria ricetta, spesso affinata dopo anni di 'gavetta' su piccoli impianti casalinghi. Nella nostra regione le imprese di produzione della birra sono presenti in tutte e quattro le province: al primo posto Udine con 23 imprese attive, seguita da Pordenone con 12, Trieste con 6 e Gorizia con 3. Dal 2010 a oggi si è registrato un vero e proprio boom: sono nati 31 birrifici artigianali e beer firm, il 70% delle imprese esistenti a fine giugno 2018. L’anno di maggiore espansione è stato il 2014 con 7 nuove aperture. Più di quante ne fossero state avviate il secolo scorso, a partire dagli anni ’90: appena 4, di cui 3 nella forma di Brew Pub. Il capostipite di questa nuova generazione di micro birrifici nel 1994 era stato il 'Mastro Birraio' di San Giovanni al Natisone, seguito dal Befed di Aviano nel 1997 e dal Birrificio Udinese – Bire nel 1999. Nello stesso anno aveva aperto il primo vero e proprio birrificio artigianale, il Cittavecchia a Sgonico.

LA PROMOZIONE CORRE SUL WEB - Con 1 milione 371mila ettolitri di birra prodotta a livello nazionale, la quota di mercato dei birrifici artigianali è pari al 7,1% del totale (fonte: Annual Report 2017 di Assobirra, p. 114), con ampi margini di crescita in un mercato in cui oltre il 50% della produzione è concentrata tra le prime tre aziende e in cui oltre il 20% della birra è d’importazione. I micro produttori di birra del Friuli Venezia Giulia sono molto dinamici sull’utilizzo del Web e dei Social Media, per promuovere i propri prodotti e la propria storia: su 44 imprese censite, ben 36 hanno un proprio sito Internet, 32 sono presenti su Facebook e 10 su Instagram.