10 dicembre 2018
Aggiornato 04:00

Ritorno della Leva obbligatoria: il Pd dice no

Per Spitaleri si tratta di una proposta «del tutto al di fuori dalla realtà». Rojc, invece, se la prende con Forza Italia
Ritorno della Leva obbligatoria: il Pd dice no
Ritorno della Leva obbligatoria: il Pd dice no (Leva)

UDINE – Il Partito Democratico va all’attacco della maggioranza regionale per la proposta di legge a firma Piccin-Camber che vorrebbe tornare alla leva obbligatoria in Italia.

«PROPOSTA FUORI DALLA REALTA'» - «Il Consiglio regionale non può essere impegnato nell'esame di testi legge che servono solo a giocare al rilancio tra Lega e Forza Italia. Reintrodurre il servizio militare obbligatorio è del tutto al di fuori dalla realtà: chiediamo che sia incentivato il servizio civile volontario». Lo ha affermato il segretario regionale del Pd Fvg Salvatore Spitaleri, rilevando che «si sta consolidando l'abitudine di copiare quello che si fa in Veneto». «Occorre molta immaginazione per credere che si colmino i 'vuoti educativi' dei nostri giovani con sei mesi di servizio militare. Ancora di più ne occorre per sostenere che così avremo una sorta di milizia territoriale a far da guardia di frontiera contro i profughi. Chi, reggendo la coda a Salvini, propone di reintrodurre il servizio militare – ha aggiunto Spitaleri - evidentemente è rimasto affezionato a un'idea romantica di gioventù, come ha detto la ministra Trenta, e non ha idea di cosa sia e cosa faccia veramente oggi un militare al servizio della Patria».

L'ATTACCO A FORZA ITALIA«Se il Parlamento nazionale sarà chiamato a discutere la proposta di legge del centrodestra del Friuli Venezia Giulia che vuole reintrodurre il servizio di leva obbligatorio, il Pd sarà nettamente contrario. La proposta avanzata da Forza Italia regionale è anacronistica, superata e inopportuna per la formazione delle nuove generazioni». Lo afferma la senatrice del Pd Tatjana Rojc, membro della commissione Difesa del Senato.
«Stupisce che ad avanzare tale proposta sia oggi Forza Italia che – ricorda Rojc - la abolì definitivamente nel 2005 con Berlusconi presidente del Consiglio. Il Pd, viceversa, è per introdurre un periodo di servizio civile obbligatorio per i tutti i giovani allo scopo di stimolare in loro l’impegno sociale. Tra l’altro, sono diverse le Nazioni europee che stanno rivalutando la partecipazione dei cittadini a svolgere un servizio per il proprio Stato. «A Forza Italia e alla Lega dico che se pensano di risolvere i problemi dei flussi migratori con sei mesi di leva obbligatoria si sbagliano di grosso. La Nazione – conclude Rojc - deve essere servita e difesa da validi professionisti».