3 aprile 2020
Aggiornato 20:30
Fvg

Annata positiva per i cereali: la soia 'batte' il mais

Il 50% della raccolta complessiva ( 485 mila tonnellate) finisce fuori regione
Annata positiva per i cereali: la soia 'batte' il mais
Annata positiva per i cereali: la soia 'batte' il mais

UDINE - Alle battute finali la campagna di raccolta cerealicola 2018 con le mietitrebbie che terminano di raccogliere il mais, la soia e l’ultimo girasole ancora in campagna. Ed è ora anche di tirare le somme sulla passata campagna cerealicola del 2017 a definitiva chiusura del ciclo con un quadro preciso di quanto raccolto e di come è stato utilizzato.

LA SOIA HA SUPERATO IL MAIS - I dati dicono che nel 2017 in Friuli-Venezia Giulia è continuato il calo della superficie coltivata a cereali e in tale contesto lo scorso anno le superfici dedicate a soia (54 mila ettari) hanno ‘battuto’ il mais (50 mila ettari). La produzione complessiva di mais con 485 mila tonnellate, comunque, soddisfa pienamente il fabbisogno della zootecnia regionale e infatti solo il 17% della granella prodotta, cioè 84 mila tonnellate, è andata l’anno scorso alla filiera lattiero-casearia mentre il 50% della raccolta complessiva è uscita dalla nostra regione. Circa 15.000 ettari delle aree cerealicole sono impegnate dal sistema Biogas e, quindi, non destinate alle produzioni alimentari.
Per il 2018 sotto l’aspetto fitosanitario l’annata può dirsi soddisfacente grazie alle condizioni climatiche che fino a oggi sono state idonee. L’attacco da parte di muffe è stato modesto e limitato alle colture danneggiate dalla grandine, pertanto si è registrata un’assenza di micotossine nelle granelle. L’anno scorso la granella transitata per gli essiccatoi e poi esclusa dalla filiera zootecnica o alimentare era stata già poca e circa l’1,2%.

BUONA QUALITA’ NEL 2018 - Sono queste in estrema sintesi le valutazioni fatte a raccolto in fase di ultimazione nell’incontro ospitato a Colloredo di Monte Albano dall’Agenzia di cluster Agrifood Fvg e organizzato dall’osservatorio regionale per la sorveglianza delle micotossine negli alimenti. Sono intervenuti il project manager di Agrifood Fvg Francesco Coletti, Enrico Costa dell’Associazione italiana essiccatori raccoglitori stoccatori di cereali e semi oleosi (Aires) e Bruno Tassan del Servizio veterinario della Regione.
La qualità della produzione 2018 risulta quindi buona grazie a una primavera fresca e dalla piovosità nella norma. A fine luglio sono apparsi degli attacchi fungini trattati correttamente e in fase di analisi non è stata riscontrata alcuna tossina.

I COMMENTI - «I dati raccolti sulle lavorazioni negli essiccatoi hanno confermato nel 2017 il sorpasso della soia sul mais – ha commentato Coletti per Agrifood Fvg -. La consistenza del patrimonio zootecnico e dei consumi da parte di tutti i capi dimostrano che il fabbisogno attuale in Friuli-Venezia Giulia è circa la metà della produzione, di cui solo il 17% va ad allevamenti da latte.  Per cui anche se ci fosse una crisi di micotossine, come accadde anni fa, oggi con una corretta politica di gestione delle scorte e delle forniture alle stalle potrebbe essere tenuta sotto controllo. Da qui l’importanza di approfondire la raccolta di dati sia per gestire i flussi sia per pianificare le strategie».