18 ottobre 2018
Aggiornato 05:30

Friulana una delle ricercatrici più promettenti al mondo

La prestigiosa rivista Nature l'ha messa al sesto posto per le sue ricerche
Silvia Marchesan
Silvia Marchesan (ANSA)

CODROIPO - Essere scelta tra gli 11 giovani ricercatori emergenti proprio non se l'aspettava, tanto da pensare a uno scherzo. Ma è un riconoscimento che «apprezza molto» e spera potrà aiutarla a sostenere il suo laboratorio dove lavora a 'materiali transformer' e accoglie ricercatori italiani e stranieri, «perché così si impara ad essere più tolleranti». Così Silvia Marchesan, professore associato di Chimica organica all'università di Trieste, commenta la classifica di Nature.

LAVORA ALL'UNIVERSITA' DI TRESTE - Nel 2015 ha ottenuto i fondi per il progetto Sir del Miur con cui ha aperto un suo laboratorio all'Università di Trieste, dove lavora ai 'materiali transformer'. «Vogliamo capire - dice - come disegnare dei materiali intelligenti partendo da singole molecole, in questo caso dei frammenti di proteine, per costruire strutture complesse più grandi». Tra i prodotti sviluppati c'è un idrogel, che può trasportare farmaci e fare da sostegno ai tessuti in via di guarigione dopo una lesione e che le ha portato il riconoscimento di ricercatrice emergente.

HA CONQUISTATO IL SESTO POSTO - Marchesan, codroipese di origine, è stata messa al sesto posto nella classifica stilata da Nature con gli 11 ricercatori emergenti che stanno «lasciando il segno» e «hanno il mondo ai loro piedi».