25 febbraio 2020
Aggiornato 17:00
Salute

Contro-riforma sanitaria: lo scetticismo della sinistra

Critico Honsell di Open Fvg, così come Santoro del Pd. Il lavoro dell'assessore Riccardi ancora non convince
Contro-riforma sanitaria: lo scetticismo della sinistra
Contro-riforma sanitaria: lo scetticismo della sinistra

UDINE – Non si fa convincere l’opposizione dallo studio fatto dagli esperti riuniti dall'assessore regionale alla Sanità, Riccardo Riccardi, per analizzare pro e contro della riforma sanitaria voluta dalla precedente amministrazione. A prendere posizione, in particolare, sono i consiglieri regionali di Open Sinistra Fvg e Pd, Furio Honsell e Mariagrazia Santoro.

LA POSIZIONE DI HONSELL - «Positivo certamente il coinvolgimento di esponenti prestigiosi del mondo della sanità regionale in qualità di esperti – dichiara Honsell -, ma purtroppo, dal confronto con i portatori di interesse del mondo sanitario sono emersi due aspetti che rendono l'embrione della contro-riforma ancora fragile. Il primo - spiega l'esponente di centrosinistra - è l'assoluta mancanza di dati, e quindi a maggior ragione di simulazioni quantitative sui modelli proposti. Prova ne è il fatto che vengano delineati due modelli che sono abbastanza antitetici. E qui emerge anche la seconda criticità - così ancora Honsell -, ovvero la composizione del comitato di esperti/saggi. Mancano tra i saggi i rappresentanti di tanti settori importantissimi, dai rappresentanti delle varie categorie di professionisti ai rappresentanti delle associazioni scientifiche e mediche. E' dunque inevitabile che le proposte siano pregiudizievoli. Il rischio più grave che corre la regione – conclude – è di vedere azzerato quell'aspetto della riforma che, invece, in tutta Europa viene visto come il futuro, ovvero l'integrazione tra strutture ospedaliere per acuzie ed emergenze e il territorio»

LE PAROLE DI SANTORO - «Da ieri a oggi, cambiano i ruoli e con loro i toni del centrodestra. Rispetto agli attacchi feroci dei 5 anni passati e della campagna elettorale, ora non si parla più di un modello che non funziona, ma di un sistema di confronto e di dialogo. E scopriamo nuovamente che le macerie non esistono». Queste le parole del consigliere regionale del Pd Mariagrazia Santoro. «Apprezziamo i rinnovati toni dell'incontro - afferma -, che finalmente ha lasciato i roboanti proclami elettorali per far posto a una corretta valutazione anche della precedente gestione, entrando nel confronto del merito delle cose. Non si è parlato più di macerie, ma di adattamento ed evoluzione di un sistema con al centro i nostri cittadini.  Sarà necessario attendere ancora, però, per capire esattamente le ripercussioni di quello che sarà proposto, visto che sono in campo due ipotesi generali opposte. Sarà nel momento in cui vedremo disegnati i perimetri territoriali, le diverse competenze e il riparto delle risorse - chiosa la dem - che si attiverà il vero campo di prova per la Giunta».