21 marzo 2019
Aggiornato 17:30
Droga

Controlli antidroga a Tolmezzo: utilizzate anche le unità cinofile

Brollo: «Abbiamo controllato studenti, con posti di blocco pedonali, per filtrare il flusso dal e verso il centro studi con attenzione particolare all’autostazione delle corriere»
Una fase dell’operazione anti droga presso l’autostazione di Tolmezzo
Una fase dell’operazione anti droga presso l’autostazione di Tolmezzo

TOLMEZZO - «Quando dicevo che avremmo dato una stretta senza precedenti sulla sicurezza non scherzavo». Queste le parole del sindaco di Tolmezzo e presidente dell’UTI della Carnia Francesco Brollo, a commento dell’operazione svoltasi martedì e mercoledì 25 e 26 settembre nel capoluogo carnico e ancora in corso. «Oggi posso dire con orgoglio che per la prima volta a Tolmezzo, in Friuli e, a memoria, probabilmente in regione, abbiamo condotto un’inedita operazione antidroga da parte della polizia locale con l’utilizzo dei cani (arrivati dall’unità cinofila di Treviso). Abbiamo controllato studenti, con posti di blocco pedonali, per filtrare il flusso dal e verso il centro studi con attenzione particolare all’autostazione delle corriere. - ha spiegato il primo cittadino che ha proseguito - La reazione della popolazione che incoraggiava e si complimentava con i nostri agenti ha dimostrato sul campo che abbiamo fatto ciò che la gente si aspettava da tempo: mostrare e dimostrare che Tolmezzo non è una zona franca dove fare ciò che si vuole. Mi complimento con il corpo della polizia locale dell’Uti Carnia, con la polizia giudiziaria dell’Unità per l’operazione condotta e ringrazio i loro colleghi della cinofila di Treviso, di Reana del Roiale, Tarcento e il supporto dei carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Tolmezzo e del personale del commissariato di polizia di Stato che hanno concorso con uomini e mezzi».

CONTROLLATI GLI STUDENTI - I cani dunque sono stati fatti arrivare dalla squadra specializzata della polizia locale cinofili di Treviso con due conduttori specializzati. Sta proprio qui la novità: la polizia locale dell’Uti della Carnia si è servita direttamente dei cani per perfezionare l’attività di controllo del possesso e dello spaccio di stupefacenti, anche perché nessun corpo di Polizia Locale in regione ne dispone. Importante il dispiegamento di operatori di polizia locale messo in campo, una ventina in totale, che ha controllato decine di studenti evitando che si sottraessero alle verifiche. Nella giornata del 25 settembre, mentre alcuni vigili in divisa bloccavano in via John Lennon, il flusso dei ragazzi da e verso il centro studi, altri in borghese fermavano gli studenti che tentavano di sfuggire ai controlli, mentre altri colleghi ancora supportavano dalla sala operativa grazie alla visione diretta della video sorveglianza. Così è stato possibile fermarne alcuni in possesso di stupefacenti. Oltre a questo, unitamente ai militari dell’Arma dei carabinieri, è stata setacciata la zona della rosta a ridosso dell’argine del fiume But, dove è stato rinvenuto dell’hashish in dosi già preparate.

VERIFICHE ALLA STAZIONE - Controllata anche la stazione delle autocorriere con gli agenti che sono saliti anche sui mezzi. Su questi è stato rinvenuto altro stupefacente nelle cappelliere e sono stati realizzati sulle strade alcuni posti di blocco che hanno consentito il fermo di un’altra persona in possesso di droga. L’attività svolta in appoggio ai carabinieri, ha agevolato l’arresto da parte dei militari di un 22enne del posto. Il 26 settembre, dalle 7 del mattino, è stato eseguito il controllo dei passeggeri che arrivavano in stazione, verificando mezzo per mezzo l’eventuale presenza di droga con l’appoggio di una pattuglia automontata della polizia di Stato di Tolmezzo. L’operazione, coordinata dal comandante del Corpo di Polizia Locale Uti Carnia, il commissario capo Alessandro Tomat, con l’ausilio dei vice commissari Massimo Pascottini e Alessandro Filippin, si inserisce nella stretta voluta da Brollo per il contrasto all’illegalità e alla messa in sicurezza di luoghi sensibili che, con la prossima implementazione del sistema di video sorveglianza, mette il corpo di Polizia dell’Uti Carnia all’avanguardia nel servizio a tutela della sicurezza del territorio. «In questo caso - conclude Brollo - non ci interessava tanto il grande quantitativo di droga da sequestrare, quanto dimostrare e mostrare che ci siamo e soprattutto che chi crede di fare il furbo a Tolmezzo e nel territorio dell’Uti della Carnia ha un ostacolo in più e non deve credere di farla franca. Un grazie anche alle forze dell’ordine per la collaborazione».