26 marzo 2019
Aggiornato 12:00
Sabato 29 settembre, alle 18.30

‘Umanità senza confini’: appuntamento sotto la Loggia del Lionello

L’incontro, che si svolgerà dalle 18.30 sotto la Loggia del Lionello, prevede anche altri interventi relativi al diritto d’asilo e al tema dell’immigrazione
‘Umanità senza confini’: appuntamento sotto la Loggia del Lionello
‘Umanità senza confini’: appuntamento sotto la Loggia del Lionello

UDINE - Un modello di accoglienza opposto a quello che si sta imponendo a livello regionale e nazionale, ma anche una proposta concreta rispetto a quelle del passato. Sono queste le premesse alla base dell’incontro ‘Umanità senza confini’, organizzato per sabato 29 settembre dalla Rete DASI - Rete dei Diritti, dell'Accoglienza e della Solidarietà Internazionale che ha sede al Centro Balducci a Zugliano e coinvolge più di venti realtà del Terzo Settore del Friuli Venezia Giulia, che vedrà protagonista anche l’europarlamentare Elly Schlein.

L'INCONTRO, che si svolgerà dalle 18.30 sotto la Loggia del Lionello, prevede anche altri interventi relativi al diritto d’asilo e al tema dell’immigrazione.  Gianfranco Schiavone, vicepresidente dell'Asgi, associazione studi giuridici sull'immigrazione e presidente di Consorzio italiano di solidarietà – italian consortium of solidarity (ics) di Trieste parlerà del decreto sicurezza e migranti voluto dal ministro dell'Interno Matteo Salvini, di cosa cambierà. Schiavone spiegherà anche come ha funzionato il sistema accoglienza nella nostra regione e delle prospettive future. Dopo di lui prenderà la parola Gian Andrea Franchi, attivista e volontario non appartenente a nessuna associazione che in questi mesi ha visitato i campi profughi in Bosnia. Franchi porterà la sua testimonianza diretta di quello che succede lungo la rotta balcanica, forte del suo neutrale muoversi spontaneamente, privo di bandiere associative e politiche. Toccherà poi all’europarlamentare di Possibile Elly Schlein parlare del suo lavoro al Parlamento europeo e della sua battaglia per la riforma del regolamento Dublino, che regola il diritto di asilo nell’Unione. Classe 1985, Schlein è la relatrice per il gruppo dei Socialisti e Democratici della riforma del regolamento di Dublino, approvata lo scorso 19 ottobre in commissione LIBE e il 16 novembre 2017 in seduta plenaria al Parlamento di Strasburgo, con una maggioranza ampia e trasversale che va dai socialdemocratici, ai verdi e la sinistra unitaria, per arrivare ai liberali e ai popolari. Nel corso del lungo negoziato, durato oltre un anno e mezzo, l’europarlamentare di Possibile ha presentato 145 emendamenti ripresi in larga misura nel testo definitivo. Emendamenti che hanno sostanzialmente riscritto l’impianto della norma, cancellando il criterio del primo Paese di accesso - che negli anni ha lasciato le maggiori responsabilità sui Paesi di confine, come Italia e Grecia -, sostituendolo con un un meccanismo permanente e automatico di ricollocamento dei richiedenti asilo tra tutti gli Stati membri. È impegnata principalmente sui temi dei diritti, dell’immigrazione, della lotta all’evasione fiscale delle multinazionali, della conversione ecologica, e del contrasto a corruzione e mafie.

L’OCCASIONE SARÀ IMPORTANTE anche per presentare il contenuto del manifesto ‘I care, me ne faccio carico, o cjapi a cûr, Es liegt mir am herzen, Mar mi je’, scritto dalla ‘Rete regionale per i diritti, l'accoglienza e la solidarietà internazionale’. Tra i punti fondamentali: assicurare il diritto di registrazione alla nascita, promuovere e allargare l’accoglienza diffusa, contrastare il ritorno alle grandi strutture di accentramento per i richiedenti asilo che non promuovono interventi di inclusione civile, sociale e culturale, opporsi alla riapertura di centri di detenzione amministrativa (con chiaro riferimento al Cie di Gradisca d’Isonzo), superare le normative inique e inefficienti che producono irregolarità, valorizzare la cooperazione internazionale, contrastare lo sfruttamento lavorativo e sostenere percorsi di educazione ai valori universali dell’accoglienza e della solidarietà oltre che di informazione sulle questioni migratorie.