10 dicembre 2018
Aggiornato 21:30

In 500 al parco del Cormor a sostegno della ricerca

L’iniziativa di sensibilizzazione ideata dall’Andos Udine ha raccolto circa 4000 euro per una borsa di studio contro il tumore al seno
In 500 al parco del Cormor a sostegno della ricerca
In 500 al parco del Cormor a sostegno della ricerca (Andos Udine)

UDINE - C’è chi si è fatto 7 chilometri di corsa, chi ha preferito camminare; uomini, donne, famiglie accompagnate dagli amici a quattro zampe, tutti richiamati dallo stesso obiettivo: sostenere la tutela delle donne e la ricerca contro il cancro al seno. Sono state 500 le persone che domenica, al Parco del Cormor, hanno partecipato alla 2° edizione di «CamminAndos Insieme», la camminata per la ricerca ideata dall'Andos Udine, con la collaborazione dell’Associazione Maratonina Udinese e di Ennergi Research, che quest’anno ha avuto un significato in più: l’iniziativa, infatti, è stata dedicata a Silvia Gobbato e Nadia Orlando, la cui vita è stata spezzata troppo presto. Durante la manifestazione, cui hanno partecipato anche il papà e la mamma di Nadia, Andrea e Antonella, il sindaco di Udine, Pietro Fontanini, e il presidente dell’Ana di Udine, Dante Soravito De Franceschi, hanno piantato lungo l’ippovia del Cormor (vicino al luogo in cui è stata uccisa Silvia) uno yuzu, arbusto di agrume giapponese, piuttosto raro, che ha il fusto ricoperto di spine, «a ricordare – ha aggiunto Fantin -, che nessuno può toccare una donna».

PARTECIPANTI - »L’Andos – ha detto la consigliera regionale Mariagrazia Santoro -, fa una cosa molto importante: non ci fa sentire soli. La prevenzione è importante non solo in ambito sanitario, ma anche nel cercare di captare segnali che non dovrebbero esserci. Oggi qui, stiamo piantando un arbusto che sarà un punto di riferimento per il futuro». Prima della partenza della camminata, era invece intervenuto il vicepresidente della Regione Fvg, Riccardo Riccardi: «Le iniziative dell’Andos Udine sono importanti e hanno il valore di entrare nella cultura – ha detto -, perché, per chi è stato colpito dalla tragedia, non ci può essere solo sopravvivenza, deve esserci vita». «Oggi – ha commentato il Questore di Udine, Claudio Cracovia -, sono qui per ricordare che non abbiamo fatto, non facciamo e non faremo mai abbastanza sulle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione della violenza di genere. Serve una svolta culturale perché, quando si interviene per reprimere, è troppo tardi». A partecipare alla manifestazione sono stati anche i rappresentanti dei sei Comuni patrocinanti (Udine, Pagnacco, Martignacco, Tavagnacco, San Michele al Tagliamento e Dignano): se il primo cittadino del capoluogo friulano ha sottolineato come tanta gente abbia risposto all’appello dell’Andos in difesa delle donne, Riccardo Zuccolo, sindaco di Dignano (il paese di Nadia) ha commentato: «La nostra comunità è stata stravolta, ma ha saputo rimanere vicina. Con questa iniziativa – ha aggiunto rivolto ai genitori -, vi diamo un grande abbraccio: grazie per la forza che avete e date a tutti noi».

PREMIATI - Al termine della camminata, prima della pastasciuttata preparata dal gruppo Alpini di Udine, sono stati premiati con una targa i primi classificati: Submi Verilli, tra i bambini; Moira Lant per le donne e Luca Grattoni per gli uomini; il riconoscimento per il gruppo più numeroso è andato all’associazione Oltre lo sport (25 partecipanti). Andrea e Antonella Orlando hanno poi voluto dare ai partecipanti un piccolo dono: un sasso decorato dallo stesso papà di Nadia. Grazie a «CamminAndos Insieme» sono stati raccolti 4.000 euro che serviranno a pagare parte della borsa di studio per la ricerca sul cancro al seno che l’Andos di Udine ha istituito sei anni fa.