18 dicembre 2018
Aggiornato 12:30

‘Padri e figli’: prorogata la mostra di Illegio

La mostra del Comitato di San Floriano a cura di don Alessio Geretti resterà aperta fino al 21 ottobre
‘Padri e figli’: prorogata la mostra di Illegio
‘Padri e figli’: prorogata la mostra di Illegio (Illegio)

ILLEGIO - Illegio, dove dallo scorso 13 maggio è possibile ammirare la mostra ‘Padri e figli’, ha la gioia di comunicare ai suoi visitatori, a quanti lo amano e ai sostenitori della sua opera culturale, che ‘Padri e figli’ sarà prorogata fino a domenica 21 ottobre 2018. la mostra sarebbe dovuta terminare il 7 ottobre. Illegio risponde così con entusiasmo all’entusiasmo che in tanti hanno dimostrato. «In questi giorni di fine settembre - spiega il direttore della mostra Mirco Mastrorosa - stiamo infatti superando i risultati dello scorso anno, già impressionanti, sia per il grande afflusso di pubblico sia per le testimonianze dei visitatori italiani e stranieri, che dimostrano di amare la qualità delle opere esposte ad Illegio ma anche del progetto che le dispiega come pagine di un libro di sapienza, che aiuta a ripensare i legami fondamentali della vita, oltre che a gustare capolavori e a conoscere notizie storiche e artistiche».

LA PROROGA - Le continue richieste, nelle ultime settimane, di un prolungamento della mostra hanno convinto gli organizzatori a verificare se i musei e le collezioni di provenienza delle 60 opere presenti ad Illegio da cinque mesi fossero disponibili a concedere un’ulteriore proroga: con il determinante accordo di tutti i prestatori, che hanno risposto positivamente fieri di prendere parte alla mostra «Padri e figli», è ora possibile guardare oltre il 7 ottobre, termine in origine fissato per l’esposizione, offrendo al pubblico ulteriori due settimane per non perdere la bellezza di questa esposizione o per gustarla nuovamente, fino al 21 ottobre prossimo. «La mostra di Illegio - continua il direttore Mirco Mastrorosa - è però un evento di comunità: sarebbe impossibile realizzarla e ora prolungarla se non avessero risposto con generosità i numerosi volontari che sono coinvolti in questa proposta di cultura, spiritualità e promozione sociale e turistica, un vero e proprio segno di speranza e incoraggiamento nella montagna friulana».

ORARI - Da lunedì 8 ottobre, quindi, tutti i giorni – lunedì compresi – la mostra rimarrà aperta con i consueti orari (dal lunedì al sabato 10-19, la domenica 9-20), sempre accompagnata dalle guide che prendono per mano il visitatore conducendolo attraverso i messaggi dei capolavori dedicati al rapporto tra padri e figli, un rapporto all’origine della vita di ogni persona, tenero e forte al tempo stesso, talvolta difficile o addirittura ferito. Per i gruppi è sempre opportuno prenotare la visita (tel. 0433.44445, mail: mostra@illegio.it).

PADRI E FIGLI - Il legame tra padri e figli e figlie è al centro dell’intero percorso espositivo, che attraverso opere emozionanti e colpi di scena d’arte fa rivivere le storie più incantevoli e struggenti, sublimi e torbide che come perenni monumenti rivelano cosa significhi realmente essere padre. Sessanta le opere esposte, tra cui numerosi prestigiosi capolavori, provenienti dall’Italia e dall’estero (Belgio, Croazia, Francia, Polonia, Russia, Spagna, Uk), scelte in un arco temporale di ventiquattro secoli di storia dell’arte. Ventuno le opere estere mai esposte nel nostro Paese e quattro del tutto inedite al panorama degli studiosi d’arte (due di collezione privata londinese, una da collezione privata di Bruxelles e una di collezione privata milanese). Notevole anche la presenza in mostra di un capolavoro drammatico noto al mondo intero, attraverso una sua impressionante e magistrale replica voluta dai Musei Vaticani e oggi conservata Bilbao in Spagna: il Laocoonte. Frutto di tre maestri provenienti da Rodi, ammirata a Roma nel palazzo dell’imperatore Tito, ritrovata nel 1506 e divenuta il punto di partenza di quelli che oggi chiamiamo Musei Vaticani. La percezione del coraggio del sacerdote Laocoonte, che nel tentativo di salvare i suoi figli sacrifica se stesso, trapasserà l’anima dei visitatori della mostra, che potranno per la prima volta studiare da vicino e sfiorare con mano i volumi perfetti di una delle sculture più famose e più incantevoli della storia.