11 dicembre 2018
Aggiornato 02:00

Gli animalisti del Fvg: “Alcol e drug test obbligatori per tutti i cacciatori”

La dura presa di posizione dell’associazione ‘Vittoria for animal rights’ dopo l’incidente di Apricale
(Adobe)

UDINE - L’associazione di volontariato animalista ‘Vittoria for animal rights’ si unisce all’appello rivolto alle regioni dal ministro dell’ambiente Sergio Costa «affinché modifichino fin da subito il calendario in corso e blocchino almeno le battute di caccia la domenica». «Quanto accaduto domenica mattina nei boschi di Apricale – affermano i rappresentanti dell’associazione animalista – non deve ripetersi: un diciottenne è stato ferito a morte da un cacciatore che lo aveva scambiato per un cinghiale. Vergognoso è anche quello accaduto nel bresciano: volontari impegnati nelle ricerche della piccola Iuschra presi a fucilate perché scambiati per prede. Ogni anno la stagione venatoria si chiude con un vero e proprio bollettino di guerra: 115 sono state le vittime della stagione 2017/ 2018 a cui vanno aggiunti gli oltre 400 milioni di animali selvatici ed un numero imprecisato di animali domestici, uccisi per una passione violenta e anacronistica che la stragrande maggioranza degli italiani vorrebbe abolire».

Da qui l’appello che ‘Vittoria for animal rights’ fa alla Regione Fvg e al suo presidente Massimiliano Fedriga: «Ci rivolgiamo al governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e ai prefetti affinché vengano messe in atto misure tali da garantire la sicurezza dei cittadini e della fauna selvatica e non gli interessi di una lobby che rappresenta meno dell’1% della popolazione. Chiediamo che la Regione introduca subito misure preventive quali, ad esempio, alcol test e drug test obbligatori per tutti i cacciatori (buon senso suggerirebbe di controllare se chi gira armato di un fucile carico abbia assunto alcol o sostanze stupefacenti) e sospenda le battute già dalla prossima domenica. La caccia non è un diritto – concludono – diritto é poter godere in sicurezza della bellezza dei nostri boschi facendo una passeggiata, cercando funghi, raccogliendo castagne, insegnando ai bambini l’amore ed il rispetto per la natura».