19 ottobre 2018
Aggiornato 20:30

Ritorno della leva obbligatoria: via libera dal Consiglio regionale

Approvata a maggioranza la proposta di legge nazionale per l'istituzione del servizio civile o militare obbligatorio. Fedriga difende il provvedimento
Ritorno della leva obbligatoria: via libera dal Consiglio regionale
Ritorno della leva obbligatoria: via libera dal Consiglio regionale (RFvg)

UDINE - Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza (26 i voti favorevoli di Lega, Forza Italia, Progetto Fvg, FdI/An; 19 i no di Pd, Patto per l'Autonomia, Open sinistra Fvg, Cittadini, M5S), la proposta di legge nazionale per l'istituzione del servizio civile o militare obbligatorio.

APPORTATE DUE MODIFICHE - Nel corso dell'esame l'Aula ha accolto l'emendamento a firma Alessandro Basso (FdI/An) che rafforza le finalità educative e formative del servizio nei confronti della società, con l'obiettivo di realizzare i massimi valori di solidarietà e collaborazione tra i cittadini. Accolte poi due modifiche, entrambe a firma Mauro Bordin (Lega): la prima estende l'iter formativo che può portare alla dispensa anche temporanea dall'obbligo del servizio, alla formazione successiva al conseguimento della laurea magistrale e cioè ai master di primo e secondo livello, ai dottorati di ricerca e ai corsi di specializzazione; la seconda limita l'obbligo a tre mesi di servizio per gli studenti, universitari e post universitari, che entrano nel mondo del lavoro in età più avanzata.

LE PAROLE DI FEDRIGA - A chiusura del dibattito sulla proposta di legge nazionale per l'istituzione del servizio civile o militare obbligatorio è intervenuto il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, esprimendo una valutazione favorevole sul provvedimento che, lungi dal creare le premesse per la partecipazione dei giovani a scenari di guerra, si configura come uno strumento fondato su principi di educazione civica e di appartenenza e che traccia un percorso educativo e formativo per la crescita personale e individuale. Nell'intervento il presidente ha ricordato alcune partite aperte con il Governo nazionale e i primi risultati raggiunti: tra questi, i 360 milioni di euro di avanzo di bilancio ottenuti grazie a una contrattazione con lo Stato e il potenziamento continuativo delle forze di polizia sulle frontiere del Friuli Venezia Giulia.