10 dicembre 2018
Aggiornato 21:30

Sanità, la Regione cerca una persona 'in quiescienza'. I dubbi di Santoro

Il consigliere dem si chiede se il nome sia già scritto nonostante la pubblicazione del bando
Sanità, la Regione cerca una persona 'in quiescienza'. I dubbi di Santoro
Sanità, la Regione cerca una persona 'in quiescienza'. I dubbi di Santoro (RFvg)

TRIESTE - Dovrà svolgere un'attività di supporto diretto al Direttore centrale salute del Friuli Venezia Giulia, e in particolare avere un ruolo nella transizione verso il nuovo assetto organizzativo del Servizio sanitario regionale, nell'elaborazione di documenti di sviluppo su linee formative per il 'change management', nel raccordo con gli enti locali per lo sviluppo degli ambiti socio-sanitari, nel processo di pianificazione, valutazione e programmazione. Requisito essenziale: ‘essere in quiescenza’. È il bando di selezione emanato dalla Direzione centrale Salute, politiche sociali e disabilità, pubblicato lunedì sul sito della Regione Fvg e con scadenza il 12 ottobre, per un incarico di collaborazione «a titolo gratuito a personale in quiescenza».

La particolarità non sfugge al consigliere regionale del Pd, Mariagrazia Santoro, componente della III commissione Salute, che in un'interpellanza alla giunta chiede: «Davvero nessun dipendente della Regione e del servizio sanitario ha le competenze richieste?». Tra i requisiti essenziali del candidato vi sono competenze specifiche, come una «approfondita conoscenza dell'assetto istituzionale e organizzativo del Servizio sanitario regionale e della programmazione sanitaria e sociosanitaria», una «pluriennale, qualificata e comprovata esperienza professionale» in posizione dirigenziale nel Servizio sanitario regionale e nell'ambito della formazione per il 'change management'. «Perche' si richiama in servizio una persona in quiescenza e non si valorizzano le risorse che ci sono o si avvia un nuovo concorso se manca il personale? - continua Santoro -. Questo bando ci fa venire il sospetto che il nome del vincitore sia già scritto e serva a compensare magari qualche delusione elettorale o qualche esclusione dalle liste delle recenti regionali», conclude la dem.