18 ottobre 2018
Aggiornato 05:30

Indirizzo Montessori senza spazi adeguati: genitori sul piede di guerra

Le famiglie sono contro il possibile spostamento di alcune classi in un altra sede: lunedì sera si preannuncia un Consiglio d'Istituto rovente
Indirizzo Montessori senza spazi adeguati: genitori sul piede di guerra
Indirizzo Montessori senza spazi adeguati: genitori sul piede di guerra (city4moms)

UDINE – C’è agitazione tra le famiglie dell’indirizzo Montessori della scuola primaria Garzoni. Una realtà che negli ultimi anni ha vissuto un vero e proprio boom di iscrizioni e che, proprio per questo, ora necessita di nuovi spazi. Ed è qui che nasce la protesta delle famiglie, contrasrie all’ipotesi circolata nelle ultime settimane di dividere le classi in due diverse sedi. Lunedì 8 ottobre alle 18 è in programma un Consiglio di istituto alla scuola Valussi, che si annuncia ‘rovente’ a cui è stata invitata anche l’assessore comunale Elisa Asia Battaglia.

I NUMERI DELLA MONTESSORI A UDINE – Nata nel 2010, la scuola pubblica Garzoni-Montessori, inizialmente contava su una sola classe con 15 bambini. In meno di un decennio le classi sono passate a 11 con 200 bambini e oltre 24 insegnanti. La scuola è l’unica scuola pubblica a indirizzo Montessori in Fvg. Un boom che si è portato dietro diverse criticità legate agli spazi educativi: aule di dimensioni non adeguate, mancanza di laboratori e di una biblioteca, pochi servizi igienici e assenza di una mensa. Questione che il dirigente scolastico ha già segnalato al Comune di Udine, alla vecchia e alla nuova amministrazione, senza ottenere, fino a oggi, la risoluzione dei problemi. 

IL NUOVO ANNO SCOLASTICO – Come hanno chiarito i genitori, «l’anno scolastico 2018/19 è iniziato nel caos, con 200 bambini stipati in una scuola con un numero in sufficiente di spazi che a fianco ha un piano assegnato a una scuola superiore e che risulta sotto utilizzato». Anziché dirottare i bambini della Montessori negli spazi utilizzati dalla scuola superiore (il Percoto), si vorrebbero spostare un certo numero di classi in un altro istituto, ad anno scolastico avviato, con una possibile riduzione delle sezioni, da due a una, il prossimo anno. Voci che attendono conferma e che preoccupano molto i genitori. Se ne saprà di più lunedì sera dopo il Consiglio di istituto.