12 dicembre 2018
Aggiornato 07:00

Minacciava di licenziarli ed estorceva loro soldi: denunciato

Oltre mille dipendenti impiegati nelle 24 sedi dislocate in tutta Italia, fra cui una a Tarvisio, hanno subito le minacce del direttore di una società di servizi alberghieri
Minacciava di licenziarli ed estorceva loro soldi: denunciato
Minacciava di licenziarli ed estorceva loro soldi: denunciato (shutterstock | nito)

TARVISIO - «Mi trattengo 100 euro dalla busta paga oppure ti licenzio». Questo il messaggio velato rivolto ad alcuni dipendenti che non accettavano di corrispondere, al datore di lavoro, la somma a titolo di 'trattenuta' al momento del pagamento dello stipendio. Nel corso dell’indagine, accertata anche un’evasione per 400 mila euro nonché indebite compensazioni per oltre 120 mila euro.

DENUNCIA - Questo è il bilancio di un’operazione della Guardia di Finanza di Torino che ha portato alla denuncia del direttore di una società di servizi alberghieri per estorsione e dell'amministratore della stessa per reati fiscali. L’operazione, condotta dalla Tenenza di Bardonecchia, ha coinvolto una società operante nella località dell’Alta Val di Susa, specializzata nella fornitura di servizi alberghieri che ha potuto disporre, in questi ultimi anni, di una forza lavoro di oltre mille dipendenti impiegati nelle 24 sedi dislocate in tutta Italia, da Bardonecchia al Trentino, da Alghero ad alcune località del litorale Toscano, sino ad arrivare a Tarvisio nell’Alto Friuli.

INDAGINI - Le indagini dei Finanzieri hanno appurato come la società, oltre a non versare le ritenute previdenziali, ha ignorato le più basilari norme a tutela del lavoratore, dalla mancata concessione di adeguati turni di riposo al personale, sino all’assenza di qualsivoglia comunicazione circa l’instaurazione del rapporto di lavoro o la cessazione di quest’ultimo. La società non si è risparmiata, tra l’altro, l’evasione della tassa di soggiorno, quantificata dagli inquirenti in oltre 10 mila euro. A conclusione delle indagini, l’imprenditore coinvolto è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Torino. Numerose le ipotesi di reato nei suoi confronti, peculato nonché vari reati tributari. Comminate, inoltre, sanzioni per oltre 700 mila euro.