16 ottobre 2018
Aggiornato 08:30

Ciclovia Alpe Adria: l'obiettivo è completare il tratto tra Resiutta e Carnia

L'intenzione della Regione, come riferito dagli assessori Zilli e Pizzimenti, è concludere l'opera sempre più frequentata dagli appassionati
Ciclovia Alpe Adria: l'obiettivo è completare il tratto tra Resiutta e Carnia
Ciclovia Alpe Adria: l'obiettivo è completare il tratto tra Resiutta e Carnia (RFVgg)

RESIUTTA - Gli assessori regionali alle Finanze, Barbara Zilli, e alle Infrastrutture, Graziano Pizzimenti, hanno compiuto un sopralluogo sul percorso della ciclovia Fvg 1 Alpe Adria, per verificare la fattibilità di alcuni interventi necessari per completarne il percorso, che per ora si interrompe tra Resiutta e l'hotel Carnia, a Venzone. Un'opera che non è stata completata, sfrutta in parte il sedime della linea ferroviaria dismessa tra Udine e Tarvisio, e come ha ricordato l'assessore Zilli, rappresenta un'occasione di sviluppo per zone che rischiano l'ulteriore spopolamento e l'abbandono. Zilli, ha ricordato che vi sono aspettative della comunità locale. Infatti, negli ultimi mesi, sono state decine di migliaia i cicloturisti e gli appassionati del pedale che l'hanno percorsa, anche fruendo dell'accordo attivato tramite il progetto Micotra (per il trasporto di passeggeri e bicilette in treno), nell'ambito del programma transfrontaliero Interreg. I quali hanno fruito del servizio di collegamento con la linea ferroviaria tra i punti di attacco della ciclabile, provenenti dall'Austria, ma anche da altri Paesi.

Il tratto mancante di ciclovia, che come l'intera rete delle ciclabili del Friuli Venezia Giulia è di competenza di Fvg Strade, come ha aggiunto Zilli, potrà attivare un percorso che si raccorda con il resto della ciclabile Fvg1, che ha origine in Austria e consente ai ciclisti di scendere fino nella riviera friulana e verso il mare. La Fvg1, ha concluso, reca punti di raro interesse paesaggistico, e potrà dare un impulso anche alle attività di carattere turistico delle zone interessate. L'assessore Pizzimenti, ha poi ribadito il proprio impegno a verificare sul territorio le necessità emergenti delle infrastrutture di collegamento nel Friuli Venezia Giulia. Il sopralluogo, ha infatti precisato, rientra in una serie di visite alle realtà nelle quali vi è l'esigenza di ottimizzare le infrastrutture esistenti, o di completarle, ivi compresa la rete delle ciclovie. Che, ha concluso Pizzimenti, nella nostra regione è molto ramificata e frequentata, tanto da attirare in siti molto interessanti turisti e visitatori anche da diverse parti del mondo. Rappresenta dunque un elemento da considerare, anche per i riflessi di carattere economico sui territori interessati, come la montagna friulana percorsa dalla ciclovia Fvg1.