10 dicembre 2018
Aggiornato 21:30

Cda a tre per Fvg Strade, l'ira del Pd

Accanto al tecnico Raffaele Fantelli nominati Ferruccio Anzit e Cristiana Gallizia. Critiche da Santoro e Spitaleri
Cda a tre per Fvg Strade, l'ira del Pd
Cda a tre per Fvg Strade, l'ira del Pd (Regione)

UDINE – Fvg Strade torna a un cda ‘politico’. Accanto al tecnico Raffaele Fantelli, nominato qualche giorno fa dal presidente Massimiliano Fedriga, nel consiglio di amministrazione della società regionale entrano Ferruccio Anzit, espressione di Forza italia, e Cristiana Gallizia di Progetto Fvg. Nomine politiche che hanno fatto sobbalzare gli esponenti del Partito Democratico.

SPARTIZIONE DEL POTERE - «Solo una settimana fa la Giunta Fedriga annunciava il nuovo amministratore unico di Fvg Strade. Oggi la situazione è ribaltata e gli amministratori sono tre, con un presidente e due membri del nuovo cda. Cosa nasconde Fedriga, il vecchio sistema di spartizione del potere in stile prima Repubblica?». A dirlo è la consigliera regionale del Pd, Mariagrazia Santoro. «Il 2 ottobre, in una nota ufficiale, Fedriga presentava quello che fino a oggi sarebbe stato l'amministratore unico. Oggi scopriamo che sarà in buona compagnia. Ce lo spiega l'assessore Zilli giustificando la scelta per 'soddisfare le complessità gestionali dell'attività societaria'. Non è credibile che abbiano cambiato idea in maniera così radicale in una sola settimana. Più credibile è una spartizione di poltrone: in questo caso meglio si presta la creazione del cda con due politici, uno di Forza Italia e l'altro di Progetto Fvg».

LA CRITICA DI SPITALERI - Critico anche il segretario del Pd Fvg, Salvatore Spoitaleri: «Fedriga in meno di una settimana ha moltiplicato i posti in Fvg Strade, passando dall'amministratore unico annunciato il 2 ottobre al Cda a tre nominato dalla Giunta. Torna il servizio moltiplicazione 'cadreghe' del vecchio centrodestra». «Durante la passata amministrazione – aggiunge Spitaleri - un amministratore unico senza appartenenza di partito è stato capace di guidare bene la società. Adesso Fedriga si accorge che per guidare la stessa società servono le competenze del coordinatore provinciale di Forza Italia e di un medico ospedaliero candidato con il centrodestra alle ultime regionali. E' chiaro che la competenza e il contenimento dei posti non interessano al presidente, oppure – conclude - non è in grado di resistere alle pressioni».