19 ottobre 2018
Aggiornato 20:30

Arrestato un passeur moldavo: era latitante da un anno

Lo straniero deve scontare una pena di 3 anni, 2 mesi e 3 giorni per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e resistenza a Pubblico ufficiale
Arrestato un passeur moldavo: era latitante da un anno
Arrestato un passeur moldavo: era latitante da un anno (Diario)

UDINE – Gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato un 37enne cittadino moldavo, condannato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Sabato 6 ottobre la Polizia rumena ha dato esecuzione al mandato di arresto europeo, disposto a seguito dell’ordine di carcerazione emesso un anno fa dalla locale Procura della Repubblica. Lo straniero deve scontare una pena di 3 anni, 2 mesi e 3 giorni, emessa a seguito della condanna disposta dal Tribunale di Udine per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e resistenza a Pubblico ufficiale.

La condanna è stata emessa a seguito dei fatti occorsi in data 13 giugno 2007 a Udine, quando il soggetto veniva sorpreso a favorire l’illegale ingresso in Italia di 10 cittadini ucraini, trasportati su un furgone appositamente noleggiato nella nazione di origine. Nella circostanza, il condannato opponeva una ferma resistenza al momento del controllo esercitato dal personale operante, cercando di allontanarsi con forza. Nella fattispecie, veniva appurato che 7 persone trasportate col mezzo erano sprovviste di qualsiasi titolo per l’ingresso in Italia, mentre 3 degli stranieri fermati, con l’intento di porre in errore gli agenti della Volante, esibivano altrettanti permessi di soggiorno italiani, risultati falsificati.

A seguito del provvedimento di condanna, le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Udine, con il concorso della direzione centrale della Polizia criminale, Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, permettevano di rintracciare il condannato in Romania, dove veniva arrestato in esito al dispositivo della Procura di Udine. Sono in corso le procedure di estradizione a cura del Ministero di Giustizia.