19 ottobre 2018
Aggiornato 20:00

Teatro d’Autunno: al via otto spettacoli in marilenghe nei quartieri

Quattro location delle circoscrizioni, che ospiteranno otto spettacoli in friulano, per una varietà di generi e di stili di sicuro interesse
Teatro d’Autunno: al via otto spettacoli in marilenghe nei quartieri
Teatro d’Autunno: al via otto spettacoli in marilenghe nei quartieri (Comune di Udine)

UDINE – È tutto pronto per la nuova edizione del Teatro d’Autunno, la rassegna di spettacoli teatrali nei quartieri, completamente rinnovata. Un'iniziativa organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Udine. Quattro location delle circoscrizioni, che ospiteranno otto spettacoli in friulano, per una varietà di generi e di stili di sicuro interesse.

IL 14 OTTOBRE - Dopo il primo appuntamento del 7 ottobre, si prosegue il 14 ottobre allo Spazio Venezia in via G. Stuparich 3 (laterale di viale Venezia) con Veduis, una produzione del gruppo teatrale ‘La Loggia’ di Udine’. Una funesta occasione di lutto diventa un momento d’incontro tra tre amiche che, avendo perso i loro rispettivi mariti, si ritrovano accomunate dalla stessa situazione familiare. Così l’ultima donna colpita dalla perdita del consorte viene inserita ‘a pari merito’ nel clan delle vedove. Le vicissitudini che si susseguono mettono a dura prova le singole inclinazioni caratteriali di ognuna di loro contro ‘un’estemporanea società’. Nonostante ciò i legami tra le tre si rinsaldano anche di fronte agli attacchi provenienti dall’esterno contro il loro ‘Castello’ fatto di sinceri pettegolezzi. Uno spettacolo che fa della leggerezza l’arma vincente. Ispirato a ‘Il clan delle vedove’ di Ginette Beauvais-Garcin, con Adriano Sabotto, Paolo Rota, Danilo D’Olivo, Vanni Pauluzzo e Maria Dolores Miotto. A cura di ATF, associazione teatrale friulana con la collaborazione dell’associazione di volontariato Venezia.

IL 21 OTTOBRE si torna all’auditorium Menossi in via San Pietro 60 per lo spettacolo Rinassite – Ve cûr di cambià’, dramma di Luca Zalateu che mette in luce la miseria della violenza di genere (anche verbale) all’interno delle mura domestiche. Intensità emotiva ed introspezione psicologica sono i tratti distintivi della storia, in cui quattro personaggi si raccontano e si relazionano in un paese come tanti altri della pianura friulana. Ne emerge che l’amore è una prigione ma pure una forza che concepisce quel cambiamento in grado di aprirci il cuore. Allestimento teatrale della ‘Compagnia Instabile di Uànis’, proveniente da Joannis di Aiello del Friuli. A cura di ATF, associazione teatrale friulana con la collaborazione del Circolo S. Osvaldo.

IL 28 OTTOBRE va in scena allo Spazio Venezia in via Stuparich 3 il ‘Gruppo Teatro Pordenone Luciano Rocco’, che presenta El Falò, due atti e un intermezzo dell’indimenticato Luciano Rocco. Il falò è la tradizione popolare friulana più antica che riunisce intorno al fuoco una comunità sospesa tra passato e futuro. Da questa antica tradizione nasce il testo narrativo, da cui si sviluppa la storia. La commedia racconta con ironia graffiante e ipocrisia la mediocrità dell’animo umano, quando è colpito dal più gretto egoismo. Una dozzina di attori interpretano un testo di straordinaria attualità in ogni epoca ed a qualsiasi latitudine, in cui invidia e gelosia assumono toni grotteschi, regalando ilarità, ma anche profondi spunti di riflessione. A cura di Espressione Est con la collaborazione dell’associazione di volontariato Venezia.

IL 4 NOVEMBRE all’auditorium Menossi in via San Pietro 60 è la volta della compagnia teatrale ‘Il Tomât’ di Udine con una riedizione dello spettacolo I Ruspiôs, (traduzione in marilenghe della commedia veneziana ‘I Rusteghi’ di Carlo Goldoni, un classico del teatro dialettale in costume settecentesco.) Per l’occasione la musica dal vivo accompagna la lettura dei testi, sottolineandone i caratteri eleganti di un tempo. Completano la rappresentazione le evoluzioni di un balletto classico e un video di quegli ambienti di un tempo, per una rivisitazione confacente ai tratti distintivi più tipici della friulanità. A cura di Espressione Est con la collaborazione del Circolo S. Osvaldo.

L’11 NOVEMBRE TEATRO D’AUTUNNO fa tappa nella sala del Circolo Culturale Nuovi Orizzonti in via Brescia 3 nel quartiere dei Rizzi, dove la ‘Compagnia ‘Ndescenze’ di Udine propone in prima assoluta La Vôs dal Mâr, spettacolo multidisciplinare completamente rinnovato (teatro, musica, canto, ballo ed inserti video con una cornice narrativa extratemporale), ispirato ad una nota vicenda, è ambientato dai primi anni del '900 fino al secondo dopoguerra. Descrive aspetti della vita di un pianista nato e cresciuto su un transatlantico. Come avveniva sulla più nota nave ‘il Titanic’  la vita a bordo si divide tra passeggeri ricchi e poveri, sale da ballo di prima classe e ponti di terza classe, ma soprattutto si distinguono i tanti emigranti che nutrono sogni ed ambizioni nel ‘nuovo mondo’.  Storie che ricordano gli avi delle genti friulane che hanno vissuto in prima persona le traversate atlantiche ascoltando la voce del mare. A cura di Espressione Est.

ULTIMO APPUNTAMENTO AL MENOSSI in via San Pietro 60 il 18 novembre con uno spettacolo nuovissimo ed inedito, allestito dall’associazione teatrale ‘I Pignots’ di Artegna dal titolo Ce fasino dal vecjo? È una commedia brillante di Anna Maria De Monte, in cui i momenti esilaranti si mescolano ad altri di umanità più intima. Una rappresentazione che invita a cogliere il lato comico della vita, per stemperarne le tensioni attraverso panacee come il sorriso e la luce. Accorgimenti per risollevare le angustie delle stringenti quotidianità e che portano ad ovviare a situazioni critiche come quelle di un anziano non autosufficiente: Condizioni che ti devono portare a rallentare e riflettere sui ritmi frenetici delle vite odierne di tante famiglie con l’obbiettivo di fermarsi e rimodularsi.  A cura di ATF, associazione teatrale friulana con la collaborazione del Circolo S. Osvaldo

TEATRO D’AUTUNNO CHIUDE i battenti il 25 novembre nella sala polifunzionale di via Veneto 164 a Cussignacco, lo spettacolo Falù, che, vuole proiettare gli orizzonti al futuro. L’esibizione a cura del ‘Teatro della Sete’ di Udine nasce dal progetto Un amì par Falù ed è sostenuto da ARLeF - Agjenzie Regionâl pe Lenghe Furlane – e si rivolge ai bambini dai 5 anni in su ed alle loro famiglie. Serena Di Blasio e Michele Polo sono gli autori del testo e della sceneggiatura,  in collaborazione con MateariuM, laboratorio di nuove drammaturgie, e raccontano la storia di un bambino, che si ritrova solitario su un’isola e che incontra emozioni che superano paure, difficoltà e contraddizioni. Burattini e teatro veicolano i valori dell’amicizia attraverso le musiche di Alan Malusà Magno. Nella stessa sala polifunzionale (trasformata a laboratorio propedeutico) giovedì 22 novembre alle 16, i bambini sperimenteranno le tecniche del teatro di animazione, aspettando Falù.

Tutti gli spettacoli si svolgono la domenica con inizio alle 17, Ingresso libero. Info: 0432 1273717 | www.agenda.udine.it |