19 novembre 2018
Aggiornato 09:00

Il Teatrone prepara il frac: arriva la Glenn Miller Orchestra!

Intervista con il direttore della storica big-band Wil Salden che si esibirà al Teatro giovedì 18 ottobre, dalle 21
Il Teatrone prepara il frac: arriva la Glenn Miller Orchestra!
Il Teatrone prepara il frac: arriva la Glenn Miller Orchestra! (Vigna Pr)

UDINE - Ancora una cinquantina di biglietti disponibili per lo spettacolo della serata di giovedì 18 ottobre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine di una leggenda della musica che pare non sentire il tempo che passa: parliamo della Glenn Miller Orchestra, data di fondazione 1938. Per presentare questo straordinario evento ho avuto l’onere e l’onore di intervistare il direttore della band - Wil Salden - raggiunto telefonicamente durante la tournée Jukebox Saturday Night che si presta a far tappa anche nel capoluogo friulano.

Un’amabile chiacchierata nel mentre si accinge agli ultimi preparativi del concerto di Zwickau in Sassonia per il classico e quasi scontato sold-out. Chiacchieriamo piacevolmente in inglese, lui con il tipico accento dei Paesi Bassi, io con quello altrettanto tipicamente… maccheronico. Mi racconta che è sempre un orgoglio venire a suonare nel Belpaese - e che al di là del più classico degli stereotipi - ama la nostra cucina.

Glenn Miller Orchestra oggi: ti aspetti un direttore americano e invece… è olandese. «Non ricordo quanti anni avessi ma quando ho sentito per la prima volta la musica di GM è stato un colpo di fulmine immediato. Noi Olandesi siamo forse meno passionali di voi italiani, ma abbiamo una cosa in comune: amiamo la qualità! E lo swing di Glenn Miller è qualità pura. Certo quando ho iniziato non avrei mai immaginato di girare il mondo con questa musica e di arrivare in tutti i più bei teatri, come quello di Udine!».

Una risata che sottolinea soddisfazione e simpatia quando gli dico che ho seguito già diversi suoi concerti ed ho notato che la gente se ne ritorna a casa con un bel sorriso a trentasei denti al termine dei medesimi; così cerco di carpirne il segreto e mi confida che non lo sa esattamente, ma un fatto è sicuro: «Il pubblico percepisce quello che è reale e quello che invece è recitato. E la Glenn Miller Orchestra ama ciò che suona, ed il segreto con ogni probabilità è proprio questo».

«Il maggiore Glenn Miller era un uomo davvero elegante» sottolineo «ed è un’altro fattore che avete in comune». Mi ringrazia, quasi imbarazzato del complimento. «Se un italiano ti dice che sei elegante, dev’essere per forza vero!» e battute a parte aggiunge che l’intento è proprio quello di portare avanti la tradizione della storica big-band, anche nel discorso dress-code. Giacca bianca, papillon, pochette al taschino: il risultato finale è sempre una serata piacevole per il pubblico a 360 gradi.

«Considero Moonlight Serenade la colonna sonora del nostro pianeta» esordisco con una della mie classiche boutade. «Divertito Mr Salden - ormai Wil - mi conferma che è naturalmente d'accordo con me sul fatto che sia veramente un masterpiece che non subirà mai l’incedere del tempo».

«La musica di Glenn Miller è immortale e c’è - oggi più che mai - il bisogno di quell’ottimismo che essa esprime» chiudiamo all’unisono e con l’augurio di buon concerto da parte del direttore al sottoscritto e a tutti i fortunati che tra qualche giorno potranno godersi lo spettacolo!

«Hey Will, are you in the mood?!»
Nei convenevoli di chiusura. Ed ora Genova e Verona nell’ordine; e poi appuntamento giovedì al Teatrone, in abito da sera naturalmente!