19 novembre 2018
Aggiornato 00:30

Iacop (Pd): «Il nuovo ddl sugli enti locali ci riporta alla preistoria dei Comuni»

Per il consigliere di opposizione lo scenario prospettato è privo di prospettiva
Iacop (Pd): «Il nuovo ddl sugli enti locali ci riporta alla preistoria dei Comuni»
Iacop (Pd): «Il nuovo ddl sugli enti locali ci riporta alla preistoria dei Comuni» (Iacop)

UDINE - «Eravamo in attesa dell'apertura di un confronto annunciato sulla riforma degli enti locali, invece ancora una volta assistiamo agli annunci dal balcone. E apprendiamo che prima demoliscono senza occuparsi del futuro, di fatto facendo tornare il Friuli Venezia Giulia alla preistoria istituzionale dei Comuni». A dirlo è il consigliere regionale del Pd Franco Iacop, ex assessore agli enti locali e padre della legge regionale n. 1 del 2006 sulle autonomie locali, commentando il disegno di legge di riforma del settore presentato dalla giunta Fedriga.

«Così facendo, il sistema delle autonomie che ha lavorato, si è impegnato e si è speso per attuare sistemi di area vasta complessi, si trova senza alcuna prospettiva, se non quella di un forse ritorno delle vecchie Province o di qualcosa che gli potrebbe somigliare molto», aggiunge l'esponente dem. «La riforma degli enti locali del centrodestra è di fatto l'abrogazione delle Unioni territoriali intercomunali e il ripristino del sistema delle convenzioni, quindi andiamo indietro a prima della LR 1/2006, che introduceva dei meccanismi di cooperazione evoluti come le Aster. Quindi, nel ddl presentato oggi non c'è alcuna riforma, ma solo la volontà di smantellare il sistema delle Uti».

«Quanto alle modalità - fa presente Iacop -, riviviamo quello che avvenne con la giunta Tondo, che azzerò la legge 1, quindi la demolizione dell'attuale senza avere in testa un modello di riforma. Noi in V commissione consiliare avevamo chiesto di conoscere il progetto, ma ci troviamo ancora una volta di fronte alle ruspe e senza alcun futuro».