19 novembre 2018
Aggiornato 06:00

Tumore alla prostata: al Cro un programma di formazione multidisciplinare

La proposta è quella di corsi multidisciplinari interattivi con la possibilità di una formazione sul campo rivolta a specialisti che si occupano di uro oncologia
Tumore alla prostata: al Cro un programma di formazione multidisciplinare
Tumore alla prostata: al Cro un programma di formazione multidisciplinare (shutterstock | Image Point Fr)

AVIANO – Cro di Aviano e Azienda Ospedaliera di Pordenone, sotto l’egida della Prostate Cancer Unit in collaborazione con il Gruppo Uro Oncologico del Nord Est – Guone – insieme in un programma di formazione multidisciplinare di medici specialisti.

CORSI - La proposta è quella di corsi multidisciplinari interattivi con la possibilità di una formazione sul campo rivolta a specialisti che si occupano di uro oncologia. Nell’ottica di un approccio multimodale, è indispensabile toccare con mano ed immergersi in una realtà che appartiene ad un'altra specialità, approfondendo tematiche che sono un fondamentale bagaglio culturale e scientifico proiettato verso una discussione pluri-specialistica dei singoli casi uro oncologici.

PROGETTO - Il progetto Guonefive, spiega il Presidente del gruppo, Roberto Bortolus,  radio oncologo del Cro tra i fondatori e coordinatori della Pcu, è nato un anno fa con la prima edizione avvenuta a ottobre scorso al Cro e all’Ospedale di Pordenone , con tappe successive a Padova e Castelfranco. Un progetto formativo al quale partecipano alcuni specialisti di Urologia, Oncologia e Radioterapia che  si sviluppa nella macro area del Nord Est coinvolgendo alcune sedi uro oncologiche del Friuli e del Veneto.

SPECIALISTI - Il format è tanto semplice quanto accattivante: immergere i singoli specialisti in realtà che non conoscono: l’urologo abituato alla sala operatoria, verrà a contatto le procedure della radioterapia e con i trattamenti chemioterapici, gli oncologi ed i radioterapisti entreranno in sala operatoria per osservare direttamente un intervento di prostatectomia ed inoltre vedere come viene eseguita una biopsia prostatica standard o fusion. Inoltre, tutti gli specialisti avranno un contatto diretto con l’anatomo-patologo con cui  discuteranno le problematiche diagnostiche istopatologiche, con il radiologo in relazione  al nuovo approccio diagnostico rappresentato dalla Risonanza Magnetica della prostata  e con il medico nucleare per definire i criteri di indirizzo non solo della Pet, ma anche di terapie innovative radio metaboliche. Entro il prossimo marzo sono previste altre tre date in Iov Padova, ospedali di Castelfranco e Udine.