19 novembre 2018
Aggiornato 05:30

La cooperativa sociale Il Piccolo Principe: il sogno compie 30 anni

La coop celebrerà i suoi primi 30 anni di attività con un grande evento, a ingresso libero, il 27 ottobre alle 20.45 al teatro Pier Paolo Pasolini di Casarsa, con la straordinaria partecipazione dei Papu
La cooperativa sociale Il Piccolo Principe: il sogno compie 30 anni
La cooperativa sociale Il Piccolo Principe: il sogno compie 30 anni (Il Piccolo Principe)

CASARSA - Anniversario importante per la cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia, punto di riferimento per l'inclusione sul territorio: celebrerà i suoi primi 30 anni di attività con un grande evento, a ingresso libero, il 27 ottobre alle 20.45 al teatro Pier Paolo Pasolini di Casarsa, nel quale si terrà lo spettacolo «È il tempo a rendere le cose importanti. Viaggio nei primi 30 anni del Piccolo Principe», con la straordinaria partecipazione dei Papu, l’amatissimo duo comico pordenonese. L’evento è organizzato da Il Piccolo Principe con il patrocinio della Città di Casarsa della Delizia e del suo Assessorato alle Politiche sociali e con il sostegno di Vini La Delizia, Confcooperative Pordenone e Coop Casarsa.

SPETTACOLO - Lo spettacolo è stato ideato all’interno della cooperativa e il regista è Giacomo Trevisan, socio lavoratore del Piccolo Principe, il quale, affiancato dai comici Ramiro Besa e Andrea Appi, racconterà sul palco del Pasolini, attraverso parole, immagini, musica, video ed emozioni, la storia de Il Piccolo Principe, nato nel 1988 dal sogno dei suoi 11 soci fondatori: Luigi Cesarin, Giorgio Guerrato, Michela Cesarin, Livio Castellarin, Giuseppe Polo, Luigi Piccoli, Anna Barbui, Giuliana Colussi, suor Gabrielita, Fabrizio Salton e Giuseppe Tesolin. «Il Piccolo Principe è nato proprio dal sogno di voler creare qualcosa di migliore - raccontano Luigi Cesarin, attuale presidente della cooperativa, Livio Castellarin e Giuliana Colussi, soci fondatori e rispettivamente responsabili del Servizio Accoglienza Richiedenti Asilo e dell’Area Agricoltura Sociale, Disabilità e Salute mentale - e siccome è proprio il tempo a rendere le cose importanti, per questo 30° anniversario abbiamo voluto organizzare un evento che raccontasse di noi, dei valori, dei volti della nostra cooperativa. Ed è un appuntamento aperto a tutta la comunità perchè, se Il Piccolo Principe è cresciuto in questi 30 anni, lo dobbiamo anche alla grande solidarietà della comunità e del territorio e vogliamo condividere questo traguardo con tutti».

IL NOCE - Nata sulla scia dell’esperienza dell’associazione di volontariato Il Noce, che si occupa di minori, la cooperativa sociale Il Piccolo Principe ha poi allargato la sua attività a diversi ambiti, arrivando attualmente ad avere 84 soci e un centinaio di lavoratori coinvolti nei suoi progetti. «Il filo conduttore in tutte le nostre attività - spiega il presidente Luigino Cesarin – mette al centro la dignità di ogni singola persona, da valorizzare e tutelare sia essa un bambino, un adulto, una persona con svantaggio o disabilità. Seguendo questo valore abbiamo avviato nel corso di questo trentennio varie progettualità, sempre rimanendo legati al nostro territorio di origine e alle sue comunità».

Dal doposcuola iniziale si è poi sviluppata tutta una serie di servizi per i minori in collaborazione con i Comuni del mandamento del Sanvitese e zone limitrofe, dai centri estivi ai progetti giovani. Per sostenere questi progetti sono stati attivati laboratori di assemblaggio e assemblaggio rivolti alle aziende locali in cui sono stati sperimentati servizi di integrazione lavorativa. Di seguito l’avvio del Centro socio occupazionale, che nel 2017 ha celebrato i suoi 20 anni di attività come centro semiresidenziale diurno per le persone adulte con disabilità, nonché l’esperienza dell’agricoltura sociale, che negli ultimi dieci anni si realizza nella fattoria sociale e didattica La Volpe sotto i Gelsi in località Comunali a San Vito al Tagliamento e negli orti sociali delle Torrate di Chions. Da questa esperienza è nata 5 anni fa la Cucina delle Fratte che ogni giorno prepara oltre 300 pasti per centri diurni dell’Azienda Sanitaria n. 5 di Pordenone e per la mensa aziendale dell’azienda Jurop di Azzano Decimo. «L’altro nostro settore - continua Cesarin - è la mondialità, con la bottega in piazza Italia a Casarsa che propone bomboniere e prodotti equosolidali o a km zero, oltre alle creazioni del nostro Centro socio occupazionale, nonché prodotti di altre realtà cooperative. I prodotti equosolidali sono protagonisti anche del progetto Equosolda, distributori automatici ed etici di caffè, the, cioccolato e snack che gestiamo direttamente». E ancora la gestione del servizio di volontariato europeo, progetti di cooperazione decentrata in varie aree del mondo, il progetto denominato «C’è gioco e gioco» di prevenzione al disturbo d'azzardo patologico e il servizio di Accoglienza per richiedenti protezione internazionale, avviato nel marzo del 2016, e che nel corso dell’anno ha accolto complessivamente 32 profughi comprendenti 4 nuclei familiari con 4 minori. «In questi 30 anni molto è stato fatto - ha concluso Cesarin - e oggi siamo qui con tanti ricordi, esperienze e ancora qualche sogno da realizzare. A tutti gli amici, soci, lavoratori, volontari, organizzazioni e gruppi che ci hanno sostenuto nel corso di questi anni, vogliamo oggi dire il nostro grazie».