30 marzo 2020
Aggiornato 00:30
Industria

Fca vende Magneti Marelli ai giapponesi: nell'affare c'è anche la Automotive Lighting di Tolmezzo

Ora c’è attesa tra gli addetti per capire il futuro di questo ramo di azienda, che tra personale diretto e indotto, coinvolge oltre un migliaio di persone
Fca vende Magneti Marelli ai giapponesi: nell'affare c'è anche la Automotive Lighting di Tolmezzo
Fca vende Magneti Marelli ai giapponesi: nell'affare c'è anche la Automotive Lighting di Tolmezzo

TOLMEZZO - Fca ha venduto Magneti Marelli a Calsonic Kansel, società del settore automotive nata in Giappone. L'operazione, che ha un valore di 6,2 miliardi di euro e punta «a creare un leader indipendente della componentistica automotive», è stata annunciata in un comunicato congiunto da Fca, Magneti Marelli e Calsonic Kansel. Il titolo Fca vola in avvio di scambi a Piazza Affari, segnando +6,55% a 14,35 euro in scia alla cessione. Un’operazione che coinvolge direttamente anche il Friuli Venezia Giulia e la Carnia in particolare, visto che la Automotive Lighting di Tolmezzo fa parte del gruppo Magneti Marelli. Ora c’è attesa tra gli addetti per capire il futuro di questo ramo di azienda, che tra personale diretto e indotto, coinvolge oltre un migliaio di persone.

Le società che hanno gestito la vendita garantiscono la volontà di mantenere le attività in Italia e i livelli occupazionali: Magneti Marelli Ck Holdings manterrà l'attuale sede a Corbella, in provincia di Milano, e avrà un fatturato totale di 15,2 miliardi di euro, creando uno dei dieci maggiori fornitori indipendenti nella componentistica per automotive al mondo. L'operazione dovrebbe concludersi nella prima metà del 2019 ed è soggetta ad approvazioni da parte delle autorità regolatorie e ad altre consuete condizioni di chiusura. «L'operazione - sottolineano le tre società nel comunicato - rappresenta un'opportunità unica di combinare due business di successo per creare uno dei principali fornitori mondiali indipendenti di componenti automobilistici, con un fatturato complessivo di 15,2 miliardi di euro (1.975 miliardi di yen). L'integrazione è un passo decisivo verso l'ambizione strategica di entrambe le aziende di diventare un fornitore di primo piano, diversificato a livello globale. L'azienda combinata sarà meglio posizionata per servire i suoi clienti in tutto il mondo grazie alle sue più grandi dimensioni, alla sua forza finanziaria e alla natura altamente complementare delle loro linee di prodotti e della loro presenza geografica. La nuova entità opererà su quasi 200 impianti e centri di ricerca e sviluppo in Europa, Giappone, America e Asia-Pacifico».

Per il segretario generale Fim Cisl, Marco Bentivogli, «l'accordo prevede la salvaguardia integrale della forza lavoro su cui vigileremo affinché l'operazione sia una grande occasione di crescita».