19 novembre 2018
Aggiornato 00:30

Ricettività in Fvg: Mazzolini lancia la ‘rivoluzione’ del settore

Il provvedimento andrà a toccare tematiche legate ai cosiddetti ‘condhotel’, agli alberghi, alle strutture ricettive in aree naturali
Ricettività in Fvg: Mazzolini lancia la ‘rivoluzione’ del settore
Ricettività in Fvg: Mazzolini lancia la ‘rivoluzione’ del settore (Mazzolini)

UDINE - «Un testo destinato a rivoluzionare le logiche in campo alberghiero». E’ la promessa di Stefano Mazzolini, vicepresidente del Consiglio regionale, che ha presentato il proposta di legge 26 ‘Recupero competitività’: una vera e propria riforma urbanistica «destinata – sono le sue parole – a proporre un modello innovativo non solo in Italia ma anche in Europa». Nel concreto il provvedimento andrà a toccare tematiche legate ai cosiddetti ‘condhotel’, agli alberghi, alle strutture ricettive in aree naturali.  L’obiettivo finale è «assicurare nuove possibilità di sviluppo per i professionisti del settore ricettivo ma anche portare molti benefici all’indotto».

LA NOVITA’ DEI CONDHOTEL - Nella proposta di legge si parla, ad esempio, di condhotel, strutture turistiche a gestione unitaria che abbinano le camere di albergo a più ampi appartamenti. «Sono un’occasione per gli albergatori e una possibilità di investimento per i privati – assicura Mazzolini –. Gli appartamenti, a differenza delle camere di hotel, devono essere dotati di una cucina. Non è necessario che gli appartamenti siano nella stessa struttura dell’albergo, ma anche in altra struttura dello stesso comune o a un raggio di un chilometro dall’albergo stesso se situati in comuni diversi. Le strutture ricettive alberghiere esistenti possono riqualificarsi in condhotel, solo se al termine della riqualificazione acquisiscono o dispongano di almeno la quarta stella». Scegliendo di incrementare il proprio ‘rating’ di una stella, per esempio, alla struttura ricettiva verrebbe data la possibilità di costruire appartamenti fino a 200 metri dall’hotel, se il terreno è di proprietà. Le abitazioni così create possono essere vendute, restando però in campo alla gestione dell’hotel. «In America – chiarisce Mazzolini – questa formula ha assicurato un contributo importante nell’incrementare il Pil di ben 5 punti».

INCENTIVARE IL KM ZERO - Oltre a questo, sono previsti incentivi alle strutture che sceglieranno di dotarsi di centri benessere, piscine, saune, parchi nel caso si acquisisca una classificazione superiore rispetto alla precedente o un’importante riqualificazione energetica e se si utilizzeranno materiali da costruzione provenienti dal territorio regionale o forniti da aziende regionali. ‘Recupero competitività' mira a incentivare il ‘chilometri zero, cioè a favorire gli acquisti dei materiali o l’ausilio alle figure professionali locali. Inoltre le strutture alberghiere esistenti dal 31 agosto 2018 potranno essere ampliate e ristrutturate anche in deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici e dei regolamenti edilizi. Saranno infine incentivate le strutture ricettive ecocompatibili in aree naturali, sulla scia del cosiddetto ‘turismo emozionale’. «E’ una norma – conclude Mazzolini – che avrà ripercussioni positive dal mare ai monti, senza dimenticare la città. Il progetto potrà essere un esempio anche per le altre regione d’Italia».