19 novembre 2018
Aggiornato 00:30

Legge di Bilancio, Spitaleri: «Il Governo 'amico' chiede 2,4 miliardi al Fvg»

Il segretario regionale del Pd commenta la prima bozza del disegno di legge di bilancio per il 2019 presentata dal Governo martedì 23 ottobre
Legge di Bilancio, Spitaleri: «Il Governo 'amico' chiede 2,4 miliardi al Fvg»
Legge di Bilancio, Spitaleri: «Il Governo 'amico' chiede 2,4 miliardi al Fvg» (Pd)

UDINE - «Il cosiddetto Governo amico chiede al Friuli Venezia Giulia quasi 2,4 miliardi al Friuli Venezia Giulia in tre anni. A venti giorni dalla presentazione della finanziaria regionale non sappiamo ancora su quali risorse potrà fare affidamento Fedriga per costruire il bilancio, se ci saranno ulteriori riduzioni di entrate in conseguenza dell'introduzione della flat tax. Intanto vale ancora lo sconto di 120 milioni previsto dal vituperato patto Serracchiani-Padoan». Queste alcune osservazioni a caldo del segretario regionale del Pd Salvatore Spitaleri alla prima bozza del disegno di legge di bilancio per il 2019 presentata dal Governo martedì 23 ottobre. In base a quanto si legge nella tabella allegata all'articolo che parla dei 'Rapporti finanziari con le autonomie locali', la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia sarebbe tenuta a versare, 'al fine di assicurare il necessario concorso al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica', 716 milioni nel 2019, 836 nel 2020 e altri 836 nel 2021.

«Il presidente Fedriga si è accorto al fotofinish – continua Spitaleri - che per ottenere qualcosa bisogna parlare con il ministro Tria, ed è lecito chiedersi se abbia finora portato qualche frutto il confronto con i sottosegretari. Certo è che sono trascorsi quasi sei mesi dall'insediamento e siamo ancora alle formule della campagna elettorale, con i famosi 800 milioni di cui siamo caricati che aspettano di essere tagliati. Dal prossimo anno scade il patto Serracchiani-Padoan e bisognerà ricominciare sul serio la trattativa con lo Stato, soprattutto per quanto riguarda le compartecipazioni, che dovrebbero essere riallineate all’incremento storico degli oneri per le diverse funzioni a suo tempo trasferite. Questo comporta la costituzione del tavolo previsto dalla legge 42/2009 sul federalismo fiscale: Fedriga ricordi a Tria che spetta al Governo convocarlo».

«Il dato di fatto – conclude Spitaleri – è che, a parte le solite indiscrezioni, non abbiamo idea della direzione in cui intende muoversi Fedriga».