13 novembre 2018
Aggiornato 04:30

È guerra all’uso del cellulare in auto: i più indisciplinati non sono i neopatentati

La norma, oltre alla sanzione pecuniaria amministrativa che va da 161 a 647 euro, prevede una decurtazione di 5 punti alla prima contravvenzione e la sospensione della patente qualora lo stesso soggetto compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio
È guerra all’uso del cellulare in auto: i più indisciplinati non sono i neopatentati
È guerra all’uso del cellulare in auto: i più indisciplinati non sono i neopatentati (AdobeStock | Stefano Neri)

UDINE - La polizia stradale mantiene sempre alta l’attenzione per attuare con ogni mezzo una efficace azione al fine di sensibilizzare l’utente della strada ai comportamenti corretti da assumere durate guida, con particolare attenzione alla prevenzione degli incidenti stradali. Negli ultimi anni si è rilevato un aumento degli incidenti stradali dovuti in parte alla distrazione dei conducenti di mezzi, ma anche dei pedoni, distrazione spesso indotta dall’uso di strumenti tecnologici oramai di uso comune sia ai titolari di patente che ai minori. 

IL CODICE DELLA STRADA - L’attuale codice della strada mira a prevenire pericolose disattenzioni dovute all’uso delle apparecchiature elettroniche.  L’articolo 173 sanziona non solo l’atto di telefonare durante la guida, ma anche l’impiego manuale che viene fatto del telefono, per accedere a tutte quelle applicazioni che offrono i dispositivi sempre più sofisticati, funzioni che vanno ben oltre alla semplice telefonata. Infatti, il semplice smartphone non è più solamente un telefono utilizzato per comunicazioni vocali ma si estende a un vero mezzo multimediale che permette di connettersi al mondo attraverso la lettura e l’invio di messaggi.

I PIU' INDISCIPLINATI - Le condotte scorrette e pericolose durante la guida, come ad esempio l’uso delle chat fino alla gravissima abitudine di girare video o scattare selfie, sono state attenzionate e perseguite, anche con l’utilizzo di auto civetta, dalla Polizia Stradale di Udine, che durante il 2016 ha redatto 866 contravvenzioni per tale violazione, nel 2017 le stesse sono aumentate a 970, mentre al 30 settembre di quest’anno il numero è stato di 618 contestazioni. Inoltre bisogna dare atto che solamente uno, tra tutti i contravvenzionati nel 2018, era un neopatentato. Questo fa presumere che i ragazzi si stiano sensibilizzando in modo adeguato alle conseguenze di tali comportamenti scorretti, grazie anche all’utilizzo dei nuovi mezzi presenti sulle vetture di nuova generazione che permettono le connessioni bluetooth, il vivavoce, ecc. Infatti, anche la sola azione di impostare il navigatore o attraversare le strisce pedonali con il telefono in mano determina delle distrazioni che possono provocare lesioni importanti ai conducenti di veicolo ma soprattutto ai pedoni. Si ricorda che la norma, oltre alla sanzione pecuniaria amministrativa che va da 161 a 647 euro, prevede una decurtazione di 5 punti alla prima contravvenzione e la sospensione della patente qualora lo stesso soggetto compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio.