19 novembre 2018
Aggiornato 09:00

Nuova vita per il 'Cinema don Bosco' di Pordenone

La sala, chiusa da diverso tempo, è stata recuperata grazie a un intervento finanziario che ha visto protagonista l'Azienda per l'assistenza sanitaria 5 e il Comune di Pordenone nonché la Fondazione Friuli
Nuova vita per il 'Cinema don Bosco' di Pordenone
Nuova vita per il 'Cinema don Bosco' di Pordenone (Regione)

PORDENONE - «Il recupero della struttura e l'inserimento sociale dello staff che ne garantirà il funzionamento rappresenta un esempio del vero valore aggiunto che il settore della salute può garantire per far vivere meglio le persone della nostra comunità regionale». Lo ha detto il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega a Salute e Politiche sociali, Riccardo Riccardi, intervenendo a Pordenone alla cerimonia di inaugurazione del Nuovo Cinema don Bosco.

La sala, chiusa da diverso tempo, è stata recuperata grazie a un intervento finanziario che ha visto protagonista l'Azienda per l'assistenza sanitaria 5 e il Comune di Pordenone nonché una serie di soggetti privati quali la Fondazione Friuli, l'associazione Well Fare e Cinemazero. All'interno della rinnovata struttura, che proporrà rassegne cinematografiche dedicate ai più giovani, lavoreranno una ventina di persone con disabilità che ne garantiranno il funzionamento. Come ricordato dal vicegovernatore, quello messo in atto al Don Bosco è un intervento che ben delinea ciò che rientra nel più ampio schema della salute in Friuli Venezia Giulia, intesa come stretta integrazione tra l'ambito sanitario e quello sociale. «Le organizzazioni pubbliche - ha detto Riccardi - devono pensare a come migliorare e rendere più efficienti le strutture sanitarie esistenti ma, allo stesso tempo, anche essere impegnate affinché possa essere espressa al meglio la vita delle persone di una comunità». "Potremmo avere le migliori dotazioni tecnologiche e i manager più preparati per dare le migliori risposte alle esigenze di sanità - ha aggiunto il vicegovernatore - ma, quando il percorso è finito, le persone devono stare bene all'interno del proprio contesto sociale. Il recupero e la riapertura del cinema, quindi, si inserisce perfettamente all'interno di questo processo».

Riccardi, infine, ha sottolineato l'importanza che un'istituzione come il Don Bosco di Pordenone, ha per l'intera collettività regionale. In particolare, ha evidenziato come questa struttura sia stata nel tempo punto di riferimento e di formazione di numerose persone che hanno fatto parte e tuttora rappresentano la classe dirigente in Friuli Venezia Giulia. «Questo istituto - ha concluso il vicegovernatore Fvg - è un simbolo che va sostenuto anche per la rete di strumenti che sa mettere a disposizione del territorio e, soprattutto, in quanto rappresenta una garanzia per una società migliore».