19 novembre 2018
Aggiornato 00:30

In manette un friulano e un triestino: sono i responsabili di una serie di furti e rapine

Dopo oltre un anno di indagini sono stati arrestati un 30enne friulano e un 37enne triestino
In manette un friulano e un triestino: sono i responsabili di una serie di furti e rapine
In manette un friulano e un triestino: sono i responsabili di una serie di furti e rapine (Polizia)

TRIESTE – La polizia stava indagando su di loro dalla fine del 2017, dopo una violenta rapina messa a segno a Trieste. Dopo oltre un anno di indagini sono finiti in manette un 30enne friulano e un 37enne triestino responsabili di diversi furti fra le province di Trieste e Udine.

L’ARRESTO - L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trieste, è stata condotta dagli uomini della sezione 'reati contro il patrimonio' della squadra mobile giuliana e ha permesso di ricostruire una serie di rapine e furti commessi dai due indagati, già gravati da precedenti per reati contro il patrimonio. Proprio a seguito dell’indagine, il Gip di Trieste, su richiesta del pubblico ministero, ha emesso un’ordinanza di cautelare in carcere, alla quale è stata data esecuzione nelle prime ore della mattina del 26 ottobre da parte della squadra mobile triestina con il supporto dei colleghi di Udine e Gorizia. Gli indagati, L. S, classe 1988, nato a Udine, residente a Trieste, ma di fatto domiciliato a Gradisca d’Isonzo e P. D., classe 1981, di Trieste e domiciliato a Udine, sono stati rintracciati nelle rispettive abitazioni. I malviventi si sono resi responsabili di una moltitudine di reati e anche a indagini in corso la coppia ha continuando a delinquere, consentendo agli inquirenti di trovare ulteriori riscontri.

LA RAPINA - L’indagine è stata avviata a seguito di una violenta rapina messa a segno a Trieste il 18 settembre del 2017. All’epoca gli indagati, dopo avere minacciato con una pistola giocattolo e picchiato ripetutamente la vittima, di anni 76, avevano rubato dall’abitazione numerosi preziosi, nonché un Rolex d’oro che il malcapitato teneva al polso, oltre al portafogli e a due telefoni cellulari. La visione delle immagini riprese da alcune telecamere della zona hanno consentito di individuare la vettura che i due rapinatori stavano utilizzando e l’esame dei relativi tabulati ha permesso di ricostruire parzialmente i loro spostamenti.

GLI ALTRI COLPI - Dall’ascolto delle intercettazioni e dall’esame dei tracciati gps, gli investigatori hanno potuto ricostruire ulteriori eventi delittuosi: una tentata rapina in danno di un’anziana residente in provincia di Udine, lo scorso mese di luglio 2018. Un furto di circa 4 tonnellate di materiale ferroso stoccate all’interno di un’area di pertinenza della stazione ferroviaria di Trieste, commesso nel luglio scorso, nonché ulteriori otto furti ai danni di abitazioni private, aziende, circoli e associazioni sportive, commessi tutti in provincia di Udine tra i mesi di giugno e ottobre 2018. Gli arrestati, ultimate le formalità di rito, sono stati ristretti nelle due distinte case circondariali a disposizione della Procura.