13 novembre 2018
Aggiornato 04:30

Soccorso e sicurezza: saranno i Vigili del Fuoco a coordinare gli interventi

La Lega annuncia una cambio della normativa regionale per adeguarla a quella nazionale. Cnsas e forze dell'ordine dovranno adeguarsi
Soccorso e sicurezza: saranno i Vigili del Fuoco a coordinare gli interventi
Soccorso e sicurezza: saranno i Vigili del Fuoco a coordinare gli interventi (Vf)

UDINE - Il consigliere regionale della Lega Diego Bernardis, in seguito a una segnalazione pervenutagli dal sindacato autonomo dei vigili del fuoco Conapo, ha espresso la volontà di voler integrare la recente proposta di legge n. 26, già depositata dal Gruppo, con una disposizione finalizzata a riallineare la normativa regionale a quella nazionale, eliminando così contraddizioni e fraintendimenti tra le diverse autorità coinvolte, che potrebbero influire negativamente sulle attività di coordinamento e di soccorso.

«Purtroppo - afferma il consigliere - sono a conoscenza di diversi episodi in cui si è verificata una serie di problematiche, di tipo organizzativo e applicativo, in caso di condizioni di emergenza. Ritengo prioritario ristabilire un principio di organizzazione tale per cui non vi siano più situazioni di incertezza tra le diverse autorità, quali ad esempio vigili del fuoco, soccorso alpino o forze dell'ordine, che avrebbero titolo di intervenire durante l'attività specifica di coordinamento e di soccorso. A maggior ragione - aggiunge Bernardis -, quando si parla di soccorso e di sicurezza non vi possono essere dubbi e, se tali incertezze derivano da un vulnus normativo, è mio dovere adoperarmi per risolvere celermente tale questione».

«Con questa proposta di legge, l'opera di salvaguardia della vita umana, di prevenzione e vigilanza degli incidenti nonché quella di recupero e trasporto degli infortunati e dei soggetti in pericolo di vita, oltreché dei caduti in ambiente ipogeo o stile impervio, dovrà essere coordinata e gestita da chi ha competenza per farlo, in questo caso si intendono i vigili del fuoco, come la normativa nazionale già prevede».