23 febbraio 2019
Aggiornato 02:30
Udine

Parte civile contro la Banca Popolare di Vicenza: il parere di Consumatori Attivi

Una vicenda che in Fvg coinvolge 12.500 ex soci per circa 1 miliardo di euro di risparmi andati in fumo. Se ne parla lunedì nella sede della Cciaa
Parte civile contro la Banca Popolare di Vicenza: il parere di Consumatori Attivi
Parte civile contro la Banca Popolare di Vicenza: il parere di Consumatori Attivi

UDINE - L'udienza di sabato 20 ottobre 2018 avanti al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vicenza si è conclusa con il rinvio a giudizio per i reati di aggiotaggio, falso in prospetto e ostacolo alla vigilanza, di Gianni Zonin, Giuseppe Zigliotto, Andrea Piazzetta, Emanuele Giustini, Massimiliano Pellegrini e Paolo Marin, a cui si aggiunge la Banca Popolare di Vicenza in liquidazione coatta amministrativa. Si tratta di una primo grande passo verso l'accertamento dei fatti e delle responsabilità che hanno condotto alla perdita dei risparmi di ben 117.000 per complessivi 8 miliardi, di cui 12.500 sono i soci del Friuli Venezia giulia per circa 1 miliardo di euro di risparmi andati in fumo, con gravi ripercussioni dunque su famiglie e sul sistema economico e sociale di un vasto territorio.

COSTITUIRSI PARTE CIVILE - «Ciò vuol dire - chiarisce la presidente di Consumatori Attivi, Barbara Puschiasis - che si apre la possibilità di potersi costituire parte civile nel processo penale BPV entro l'udienza del 1 dicembre 2018 che si terrà a Vicenza per il danno morale. Per l'estrema serietà e chiarezza che connota da sempre l'operato di Consumatori Attivi non possiamo non nascondere come le possibilità di riuscire a ottenere un risarcimento attraverso tale procedura siano ardue, sia a causa delle possibili prescrizioni, sia a causa dell'incapienza economica dei responsabili. E' però altrettanto evidente come una massiva presentazione di costituzioni di parte civile da parte di chi è stato dannegiato assuma una chiara valenza di pressione strumentale anche al raggiugimento di altri obiettivi (ad esempio l'ottenimento di un Fondo di ristoro che possa realmente garantire il rimborso almeno in parte di quanto perduto. Anche su questo fronte ci troviamo impegnati in prima linea assieme alle associazioni del Veneto che condividono questo percorso). Ulteriormente non può tacersi come il 'ristoro' di quanto perduto da parte del risparmiatore tradito - aggiunge - alla fine sarà probabilmente costituito dalla somma di tutto quanto sarà possibile recuperare attraverso le diverse vie di tutela.

INCONTRO LUNEDI' SERA - Al fine di poter dare la possibilità a quanti più risparmiatori volessero, di inserirsi nel procedimento penale attraverso un'azione condivisa che renda percorribile economicamente anche tale strada, Consumatori Attivi organizza per il giorno 29 ottobre 2018 alle ore 20 in sala Valduga, nella sede della Camera di Commercio di Udine, in piazza Venerio 8, l'assemblea ove verranno forniti i chiarimenti necessari sul processo penale e verranno raccolte le eventuali preadesioni alle costituzioni. «Chiaramente più saremo e più avrà un senso procedere con tale azione - conclude Puschiasis -. Il termine è molto breve perchè tutte le costituzioni dovranno essere presentate il primo dicembre 2018 e quindi necessitiamo di avere poi tutte le adesioni entro il 9 novembre 2018».